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Disastro Domenech: due reti dal Messico. Francia quasi fuori dal Mondiale

Raymond DomenechUna Francia senza centravanti ma soprattutto senza voglia di vincerecade sotto i colpi di Hernandez e Blanco nella gara del gruppo A disputata a Polokwane.

I transalpini, dopo il pareggio nella prima gara con l’Uruguay, sono vicinissimi all’eliminazione: anche una vittoria contro il Sudafrica è destinata ad essere inutile. Domenech lascia Henry in panchina e i sudamericani, nonostante la defezione di Vela, che abbandona il campo infortunato per far posto a Barrera, riescono a tenere imbrigliati gli avversari per tutta la gara, trascinati da Giovanni e Franco in avanti e da Juarez e Sulcido sulle corsie esterne. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

In avvio di ripresa i francesi sembra più determinati: Malouda e Ribery in particolare riescono ad impegnare Perez con due velenose conclusioni al 54′ ed al 56′. Ma è un fuoco di paglia. I bleus vanno di nuovo in crisi, soprattutto dopo che il tecnico messivano Aguirre attua due repentine sostituzioni, facendo posto in attacco ad Hernandez (nuovo acquisto del Manchester United) al 55′ e il veterano (37 anni) Blanco al 62′, che sostituiscono rispettivamente Juarez e Franco. E’ proprio Hernandez a portare in vantaggio i suoi al 64′: sul filo del fuorigioco, il trequartista intercetta un lancio di Marquez, dribbla il portiere Lloris e mettere in rete. All’80’ la Francia capitola: Abidal atterra in area Barrera e l’arbitro decreto calcio di rigore. Dal dischetto parte Blanco, che prende una rincorsa diversi metri prima della lunetta dell’area: tiro, Lloris indovina la direzione, ma il pallone è angolatissimo e finisce nell’angolo in basso alla destra del portiere. Domenech, a dieci minuti dalla fine, fa scaldare Henry, che poi non farà entrare in campo: troppo tardi, la Francia è incapace di reagire e, dopo tre minuti di recupero, il risultato si fissa sul 2-0. Il Messico raggiunge l’Uruguay a quattro punti.La Francia, con un solo punto, fa compagnia ai padroni di casa sudafricani.

DOMENECH: “SCONFITTA LA MIA POLITICA”. “Seè la sconfitta della mia politica? E’ la sconfitta della nazionale francese ma sì, in un certo modo è così”. Raymond Domenech ammette le proprie colpe al termine della partita. “Dobbiamo avere un po’ di orgoglio. – aggiunge il ct dei bleus in conferenza stampa – Resta una minima possibilità di qualificarci, ma dobbiamo avere l’orgoglio di reagire, almeno questo. Non dipende da noi, non si può parlare di possibilità, maè più per l’orgoglio e per la fierezza che dobbiamo dimostrare qualcosa. Se ho detto qualcosa ai giocatori? No niente, ancora niente. Aspetto, perché devo trovare le parole e perché resta ancora una partita da giocare. E bisogna giocarla”. Evita di parlare dei singoli, da Anelka (“Non sono qui per condannare nessuno”) ad Henry (“fa parte del gruppo, ha giocato in altri periodi. Ma non oggi”) e fa i complimenti al Messico.

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Sagna, Abidal, Gallas, Evra; Toulalan, Diaby; Malouda, Ribery, Govou (24′ st Valbuena); Anelka (1′ st Gignac). (16 Mandanda, 4 Reveillere, 6 Planus, 8 Gourcuff, 17 Squillaci, 22 Clichy, 19 Diaby, 18 Diarra, 12 Henry, 9 Ciss‚). All.: Domenech.

MESSICO(4-3-3): Perez; Juarez (11′ st Hernandez), Marquez, Rodriguez, Salcido, Torrado, Moreno, Osorio, Giovani, Franco (17′ st Blanco), Vela (31′ pt Barrera). (13 Ochoa, 23 Luis Ernesto Michel, 15
Moreno, 8 Castro, 18 Guardado, 19 Magallon, 20 Torres, 21 Bautista, 22 Medina). All.: Aguirre.

ARBITRO: Al-Ghamdi (Arabia Saudita).

MARCATORI: 19′ st Hernandez, 34′ st Blanco (rigore).

AMMONITI: Toulalan, Abidal, Franco, Juarez, Moreno, Rodriguez.

ANGOLI: 7 a 1 per la Francia.RECUPERO: 0 e 3′ SPETTATORI: 35.370.

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