Esteri

Marea nera, la Bp mette il “tappo”. Obama infuriato

 VENICE. Nel quarto tentativo di chiudere la perdita di petrolio nel Golfo del Messico, la Bp ha posizionato un tappo su un braccio del pozzo. E’ il pozzo danneggiato dal quale fuoriesce greggio. Lo annunciano le reti Cnn e Msnbc.

Secondo la società petrolifera, ci vorranno ora tra le 12 e le 24 ore per capire se la misura adottata funzioni.

Il presidente Barack Obama, intanto, ha cancellato i suoi viaggi previsti dal 13 al 19 giugno prossimi in Australia ed Indonesia. La fuoriuscita di petrolio, iniziata ad aprile, rischia di scatenare una catastrofe ecologica ed economica sulla costa del Golfo. Obama, la cui reputazione è messa alla prova dalla vicenda, oggi visiterà la zona colpita per la terza volta. “Sono infuriato per questa sistuazione perché è un esempio di persone che non pensano alle conseguenze delle loro azioni – ha affermato Obama nel corso di un’intervista alla Cnn – Tutto ciò mette in pericolo un intero modo di vita e tutta una regione, probabilmente per diversi anni”. Parallelamente l’amministrazione Usa ha presentato alla Bp un conto da 69 milioni di dollari (circa 56,7 milioni di euro).

La Guardia Costiera americana ha spiegato in una nota che Bp è riuscita con successo a fissare il tappo cilindrico sulla cima del pozzo danneggiato, usando dei robot subacquei. “Il posizionamento della cupola di contenimento è un altro progresso positivo nel più recente piano di Bp per contenere la perdita, ma comunque ci vorrà un po’ di tempo per capire se il metodo funziona e di quanto riuscirà a contenere la fuoriuscita di petrolio”, ha detto l’ammiraglio della Guardia Costiera Thad Allen in una nota.

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