Caserta

Manovra Economica, il 9 giugno sit-in della Cisl Caserta

CislCASERTA. La manovra economica redatta dal ministro Tremonti, tra le varie cose ha sicuramente colpito il Pubblico Impiego con il blocco dei contratti per gli statali.

“Non ci piace il blocco dei contratti per i dipendenti pubblici – commenta il sindacato nella nota ufficiale pubblicata – la Cisl Fp è pronta a reagire con fermezza. Ancora una volta si pensa a mettere sulle spalle dei lavoratori pubblici il peso delle avversità economiche e soprattutto delle incapacità della politica. Ancora una volta si chiedono sacrifici a chi ha già dato e si sceglie la soluzione più facile. E’ ora di dire basta, e di mettere in chiaro le vere responsabilità. Le giunte regionali, gli enti locali e soprattutto le aziende sanitarie, hanno per anni utilizzato con pieno arbitrio i propri budget e si sono ben guardati da un esercizio responsabile della spesa pubblica, oggi non ci sembra giusto che per l’inettitudine dei politici, tocchi ai lavoratori andarci di mezzo”.

Il blocco dei contratti era una misura annunciata, resa più facile dall’aria che tira in Europa dove i tagli agli stipendi li hanno fatti davvero. Come in Grecia, dove per i dipendenti pubblici salari e pensioni saranno fermi fino al 2014, così come in Spagna dove tra le misure di austerity c’è la riduzione del 5% degli stipendi di tutti i pubblici dipendenti a partire dal 1 giugno e il congelamento per il 2011, misure che si accompagnano al blocco delle rivalutazioni delle pensioni pubbliche. “Non saremo noi a chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori – commenta Rino Brignola, Segretario generale di categoria – non ci limiteremo alla protesta e non chiederemo ai lavoratori di scendere in piazza per vedersi tagliata ulteriormente la busta paga, non sarebbe serio e non servirebbe a niente. Così come è avvenuto nel l a stagione contrattuale 20082009 uno sciopero costituirebbe solo un costo aggiuntivo per i lavoratori e n o n consentirebbe di avere l’aumento previsto dal nuovo modello contrattuale. La Cisl Fp ha già messo in campo una campagna di mobilitazione vigorosa dei dipendenti pubblici per denunciare, insieme ai cittadini e in ogni ente, azienda o agenzia pubblica – cioè negli oltre 10.000 centri di spesa del Paese – gli sprechi , le forme di disorganizzazione, le consulenze date agli amici di partito, l’aumento dei dirigenti ad ogni nuovo governo o consiliatura. Per segnalare alla Corte dei Conti la spesa improduttiva mettendo fine all’utilizzo dei bilanci pubblici come bancomat delle campagne elettorali”.

Non si tratterà di una mobilitazione solo sindacale, ma anche di una mobilitazione per una nuova etica pubblica: per un nuovo modo responsabile, che coinvolga tutti i livelli delle amministrazioni, di utilizzare i soldi delle tasse di cittadini e imprese. “Vogliamo più controlli su come vengono spese le risorse – continua Brignola – con quale destinazione e con quali risultati. Più studi sui costi standard. Più trasparenza e più informazione ai cittadini, che quasi sempre sono tenuti allo scuro rispetto alle sorti delle tasse che pagano. Più partecipazione dei lavoratori all’organizzazione e all’andamento delle amministrazioni. Ecco perché chiediamo di conoscere la situazione finanziaria, di ogni ente riconducibile alle gestioni dei beni, dei servizi e delle persone dell’Amministrazione, eventualmente incidente in maniera negativa sui livelli economici e occupazionali degli stessi”.

Al fine di proporre e definire un “protocollo d’intesa anti sprechi”, la Cisl Fp chiede di visionare ed estrarre copia della seguente documentazione degli ultimi dieci anni relativa a:

1. contratti con Società e Ditte per l’approvvigionamento di beni e servizi;

2. convenzioni di consulenza professionale;

3. personale assunto o impiegato, a qualsiasi titolo, presso l’Ente;

4. intese aventi ad oggetto esternalizzazione dei servizi;

5. atti di macro organizzazione incidenti sulla spesa;

6. atti di micro organizzazione incidenti sulla spesa;

7. dotazioni organiche;

8. piano di fabbisogno del personale;

9. bilanci e relazioni dei revisori dei conti.

Il 9 giugno dunque tutti i lavoratori pubblici saranno mobilitati con sit in dinanzi gli ingressi degli enti locali maggiormente in vista, come Comune, Provincia, azienda Ospedaliera e Asl.

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