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Parco Legalità, Pro Loco: “Il problema era la copertura assicurativa”

Parco LegalitàCASAPESENNA. “Ho letto con rammarico le dichiarazioni fatte alla stampa dal vicesindaco Lello De Rosa relative all’Apertura del Parco della Legalità”.

Lo afferma il presidente Marialuisa Zara. “Premetto, – spiega la presidente – a nome dell’associazione, che riteniamo l’apertura giornaliera del Parco e la realizzazione dello stesso un enorme passo civiltà che ha garantito alla città un polmone verde dove bambini e famiglie possono trascorrere momenti di tranquillo gioco e divertimento. A questo voglio aggiungere delle precisazioni. Quando l’amministrazione comunale ci ha chiesto di collaborare per l’apertura del Parco varie associazioni di Casapesenna si sono rese disponibili per garantire la stessa apertura almeno nei weekend. Essendo volontari e non dipendenti comunali abbiamo raccolto le disponibilità dei soci e in base a questo ci siamo impegnati per i fine settimana a assicurare l’apertura e la vigilanza della struttura come volontari, non certo la manutenzione che spetta al proprietario della struttura”.

“L’unica cosa che abbiamo chiesto – spiega ancora Zara – è che ci fosse copertura assicurativa che garantisse la sicurezza per tutti gli utenti. Personalmente, con il vicepresidente Domenico Natale, ricordo con grande gioia l’apertura del giorno di Pasqua durante la quale, nonostante la pioggia, molti sono stati i bambini presenti. Per rendere ancora più significativa la presenza dell’associazione al Parco ci siamo anche preoccupati di realizzare il giorno 25 aprile la prima Festa dell’Aquilone durante la quale i bambini con i genitori hanno potuto costruire, assistiti dai soci, degli aquiloni con materiali poveri. Ma questa è la storia solo della Pro Loco, tante altre sono state le associazioni che hanno dedicato il loro tempo al Parco e hanno organizzato eventi per farlo conoscere. Ci è sembrato giusto far notare alcune pecche nella sicurezza del luogo con il solo scopo di assicurarne una corretta fruizione, se questa è stata la nostra mancanza non sento di chiederne scusa a nessuno perché lo considero un nostro dovere civile. Ringraziamo il sindaco e l’assessore Rufino che ci hanno permesso di fare questa bella esperienza, presenti in ogni momento di questa attività, e credo che il vicesindaco dovrebbe parlare di più con i suoi colleghi prima di fare affermazioni così lontane dalla realtà”.

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