Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Casalesi, minacciarono familiari pentito: 5 arresti contro clan Schiavone

Andrea Corinaldesi CASALE. I carabinieri della compagnia di Casal di Principe hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di affiliati e fiancheggiatori della fazione dei casalesi capeggiata da Francesco Schiavone, detto “Sandokan” …

… e dal primo figlio del boss, Nicola, arrestato nei giorni scorsi in un villino di Casal di Principe. I destinatari dei provvedimenti restrittivi, emessi dal tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione e violenza privata aggravata dal metodo mafioso confronti familiari del collaboratore di giustizia Raffaele Piccolo.

L’operazione, condotta dai militari agli ordini del capitano Andrea Corinaldesi (nella foto in alto) e coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli, riguarda l’incendio appiccato all’auto della sorella di Piccolo, di cui sono accusati Massimo Pezzella, 39 anni, fratello di Nicola detto “Palommella”, genero del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone (cugino del boss “Sandokan”) e già detenuto ai domiciliari per tale episodio; e Francesco Verazzo, 23, di San Cipriano. Insieme a loro sono stati arrestati: Marcello Bianco, 37 anni, di Casal di Principe, fratello di Cesare Bianco, e il padre e lo zio di Francesco Verazzo,Giovanni Verazzo, 51 e Luigi Verazzo, 45.

Raffaele Piccolo

Raffaele Piccolo

L’episodio avvenne l’11 gennaio scorso. Intorno alle 11 del mattino, Marianna Piccolo, sorella del pentito Raffaele, vide la sua auto, una Volkswagen Golf, prendere fuoco dopo essere stata cosparsa di benzina da Pezzella e Verazzo. Le grida della donna attiravano alcuni parenti per cui i due malviventi si davano alla fuga a bordo di una Fiat Punto di colore bianco. Immediatamente intervenivano i poliziotti della squadra mobile di Caserta che intercettavano la Punto e, dopo uno spericolato inseguimento per le strade di Casapesenna, riuscivano a bloccarla.

Agli agenti, la Piccolo riferiva che già la sera precedente aveva avuto una lite con i due arrestati, i quali l’avevano offesa e minacciata, apostrofandola come sorella di un “pentito bastardo”. Uno di loro, Massimo Pezzella, è fratello di Nicola Pezzella, detenuto, genero del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, cugino del boss Francesco Schiavone detto “Sandokan”.

Nel corso delle indagini i militari hanno accertato che i familiari di Piccolo erano stati dapprima costretti a cedere “gratuitamente” ed a titolo estorsivo un’autovettura nella loro disponibilità a Massimo Pezzella e Luigi Verazzo ed in seguito a subire loro stessi una grave e violenta aggressione ad opera di Verazzo e del suo intero nucleo familiare, oltre all’incendio dell’autovettura. I fatti criminosi vedevano anche protagonista Marcello Bianco, il quale non solo offriva uno “stipendio” ai familiari del pentito ma intimava loro di ritrattare le accuse nei confronti di Pezzella e piegarsi alla volontà degli “amici”.

Massimo Pezzella

Massimo Pezzella

Marcello Bianco

Massimo Pezzella

Francesco Verazzo

Marcello Bianco

Giovanni Verazzo

Luigi Verazzo

Giovanni Verazzo

Luigi Verazzo

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