Campania

Truffe Iva per 80 milioni di euro: 10 arresti a Napoli

Guardia di Finanza NAPOLI. Dieci ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite mercoledì mattina dalla Guardia di Finanza nei confronti di presunti appartenenti ad un’organizzazione specializzata nella costituzione di reti di società per evadere il fisco.

Otto dei destinatari dei provvedimenti – emessi dal Gip di Napoli su richiesta della sezione reati di criminalità economica della Pocura di Napoli – hanno ottenuto gli arresti domiciliari.

Per altre cinque appartenenti all’organizzazone è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il 3 giugno scorso, nell’ambito della stessa operazione, denominata “Dual Broker”, la Guardia di finanza aveva sequestrato all’ organizzazione beni mobili ed immobili e ben 56 conti correnti per un totale di circa sei milioni di euro.

Il giro di fatture false – realizzato attraverso una rete di società fittizie dagli specialisti in frodi fiscali a partire dal 2003 – ammonta a circa 400 milioni di euro, l’Iva evasa ammonta a circa 80 milioni di euro.

Gli arrestati trasferiti in carcere sono: il ragionier Luigi Di Fenza, 56 anni, Napoli e, Isidoro Costagliola, 54, entrambi di Napoli. Hanno ottenuto gli arresti domiciliari: Deborah Avallone, 32 anni, Raffaele Carretta, 30, Remo De Chiara, 25, Ferdinando de Cristofaro, 54, Gaetano Esposito, 22, Giuseppe Esposito, 20, Vincenzo La Porta, 37, tutti di Napoli, e Vincenzo Esposito, di Maddaloni (Caserta).

La frode fiscale – coordinata, secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza – dal ragionier Lugi Di Fenza si basava su numerose società di comodo amministrate da “teste di legno”, con sedi in diverse regioni italiane ed all’ estero, e create al solo scopo di acquistare ingenti quantitativi di prodotti tecnologici senza pagare le imposte. L’organizzazione sfruttava anche operatori commerciali attivi nella Repubblica di San Marino.

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