Campania

Parco archeologico Liternum, interrogazione al ministro Bondi

Il Foro del LiternumGIUGLIANO (Napoli). Cinque parlamentari del Pd presentano un’interrogazione a risposta scritta al ministro della Cultura Sandro Bondi. Vogliono sapere il futuro dell’importante area archeologica giuglianese abitata dagli abusivi.

“Caro Ministro Bondi, che intenzioni ha per il futuro di Liternum?” E’ questo in sintesi il quesito posto da cinque parlamentari del Pd, che hanno portato il sito archeologico di Liternum in Parlamento all’attenzione del Ministro per i Beni culturali ed archeologici.

“Il desiderio della Pro Loco è che il ministro Bondi, risponda come ci aspettiamo e che finalmente si dia il via alla rivalutazione del nostro sito archeologico, che non ha nulla da temere nel confronto con altri luoghi dall’importante passato”, si augura speranzoso l’avvocato De Martino, presidente della Pro Loco Litorale Domitio. E’ singolare che i cinque onorevoli che hanno presentato il quesito sono tutti nati tra il Nord ed il centro Italia ed eletti in altrettante circoscrizioni “nordiste”. Eppure si sono interessati al sito archeologico di Liternum dimostrando una sensibilità che i loro colleghi del sud e della Campania in particolare, visto che si parla di un sito di questo territorio, non hanno minimamente palesato.

A presentare il quesito al Ministro, gli onorevoli del Pd Elisabetta Zamparutti, Rita Bernardini, Mario Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci e Maurizio Turco. Gli onorevoli hanno seguito l’iniziativa promossa della Pro Loco Litorale Domitio “Un Libro per Amico”, che ha portato sotto i riflettori dei media nazionali e locali l’incresciosa situazione in cui versano gli scavi archeologici dell’antico sito di Liternum. In evidenza, in particolare, oltre al diffuso degrado dovuto alla dimenticanza delle istituzioni, anche la scomoda convivenza con due costruzioni abusive regolarmente abitate ed incluse nel sito del parco archeologico tra pregevoli reperti ed i resti dell’antica via Domitiana sulla quale pascolano le capre. Il tam tam dei media è stato raccolto dai parlamentari ed ha fatto scattare un’interrogazione a risposta scritta al Ministro Bondi.

 L’onorevole Elisabetta Zamparutti, assieme agli altri cinque firmatari, al massimo rappresentante del Dicastero ai beni archeologici, la parlamentare di Bolzano, ha chiesto se sia a conoscenza della condizione di grave degrado dell’importante sito archeologico e cosa intende fare “per riportare alla luce un sito di così straordinario valore storico ed artistico”.

Un sito divenuto l’emblema di Scipione, condottiero così importante, da essere celebrato da Mameli nell’Inno d’Italia. E nel tempo dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, non sarebbe male se “quell’elmo di Scipio” tanto cantato ritornasse al giusto ed antico splendore che merita.

Intanto, nella Pro Loco Litorale Domitio cresce l’attesa per la risposta del ministro Bondi, che potrebbe coincidere con l’inizio di una nuova vita dell’area archeologica di Liternum, compreso il bel parco a verde che si sviluppa sulle sponde del lago Patria e che, grazie ai volontari del luogo iscritti al Wwf, che sono partner nell’iniziativa, permette ai visitatori di trascorrere qualche ora in tranquillità a contatto con la flora e la fauna che vivono e vegetano sulle sponde dell’importante lago a forma di cuore.

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