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Castel Morrone, 2 giugno: messaggio del sindaco ai cittadini

Pietro RielloCASTEL MORRONE. Per celebrare la ricorrenza del 2 Giugno “Festa della Repubblica” l’amministrazione comunale di Castel Morrone, tramite il consigliere provinciale e primo cittadino Pietro Riello, rivolge un messaggio all’intera comunità.

Il sindaco voluto ricordare il 64° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, affermando che “in occasione della fondazione della Repubblica Italiana, l’Amministrazione Comunale di Castel Morrone vuole rivolgere un messaggio di augurio all’intera comunità morronese. In un momento come questo di difficoltà economica per la nostra società, è necessario fare uno sforzo comune per superare questa fase. La nostra comunità come l’’Italia intera andrà avanti, superando ogni difficoltà, ogni ostacolo, ora come in passato. L’Italia, la nostra regione e la nostra provincia saranno fra i protagonisti del rilancio dell’Europa; rilancio che c’è sempre stato dopo ogni battuta d’arresto. Noi italiani crediamo davvero nei valori dell’unione tra i popoli europei. È un progetto di avanzamento civile e sociale.

È il progetto di una gioventù che non concepisce barriere allo scambio fra i popoli, che pensa al proprio destino intrecciato a quello dei giovani degli altri Paesi europei. Sappiamo che a quell’ideale dobbiamo oltre mezzo secolo di pace fra i popoli dell’Unione Europea. Al proprio interno – continua Riello – l’Italia deve dare ora maggior spazio ai giovani, in tutti i settori della vita civile: nell’impresa, nelle amministrazioni pubbliche, nella scuola, nell’università, nella politica. C’è bisogno di nuove energie, di un rinnovo che valorizzi appieno le potenzialità delle nuove generazioni. C’è bisogno di passione civile che animi ciascuno di noi, giovani e meno giovani, nel proprio operare quotidiano. Bisogna scuoterci di dosso quel torpore che si è largamente diffuso, rifuggire dalle sottili dispute che consumano la vita quotidiana”.

“Affrontiamo, – conclude – confrontandoci, i problemi veri del Paese con la volontà di arrivare a soluzioni condivise. E traduciamole in atti concreti. Abbiamo avuto la fortuna di nascere in un Paese unico al mondo, per le sue bellezze naturali, per il suo patrimonio di civiltà. Dobbiamo saper onorare questo paese con il nostro lavoro ed il nostro impegno”.

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