Aversa

Parcheggi, Oliva e Amoroso si dimettono dalla commissione

Alfonso OlivaCarlo AmorosoAVERSA. Il piano parcheggi nella città normanna miete altre due “vittime”. Certo è che davvero non deve essere di gradimento il provvedimento adottato da più di otto mesi, …

… non solo ha incassato il secco dissenso delle associazioni dei consumatori, dei cittadini, dei commercianti, dei partiti di opposizione e di maggioranza (vedi gli esponenti del Pdl legati alla frangia cosiddetta “dissidente”), ma anche di un numero sempre più alto di consiglieri comunali. Ultimi, ma solo in ordine temporale, i consiglieri della Pdl, Alfonso Oliva e Carlo Amoroso, che si sono dimessi da presidente e componente della commissione consiliare parcheggi. Inoltre, Amoroso lascia anche la commissione speciale di cui era presidente.

La ragione è semplice secondo i consiglieri: il piano che prevede la sosta a pagamento sul territorio cittadino presenta delle imperfezioni ed è impossibile risanarle. L’impossibilità, ad avviso dei due dimissionari, risiede nell’inesistente dialogo con i due altri componenti della commissione speciale, il sindaco Domenico Ciaramella ed il comandante dei Vigili Urbani Stefano Guarino.

“Mercoledì mattina ho rassegnato le mie dimissioni – ha precisato Amoroso – dopo i continui tentativi di discutere seriamente sul piano parcheggi cittadino. Come membro della commissione speciale avrei dovuto portare le richieste di modifica al capitolato d’appalto, pervenutemi dagli altri consiglieri comunali. Ebbene qualsiasi fosse la richiesta non era né accolta né presa in considerazione dal sindaco e dal comandante Guarino. Faccio un paio di esempi: le strisce gialle per i residenti di Piazza Municipio e le strisce rosa per le donne in gravidanza. In questa occasione il primo cittadino ed il dottor Guarino hanno fatto orecchie da mercante considerando la richiesta non utile”.

Lunedì 28 è previsto il Consiglio comunale aperto sulle strisce blu, il clima sarà di certo incandescente, soprattutto perché Ciaramella si troverà a fare i conti con la sua stessa maggioranza che, quasi compatta, si schiera contro il provvedimento.

Intanto, il documento interpartitico firmato nella mattinata di mercoledì sposta il rimpasto di giunta a dopo l’approvazione del bilancio programmatico, il che la dice lunga sulla situazione politica dell’attuale maggioranza. Se un paragone è concesso lo si potrebbe fare osservando un equilibrista che durante uno spettacolo si esibisce su di un filo sottile. In una mano ha la politica, nell’altra i parcheggi.

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