Aversa

Parcheggi “alcove”, il Comune valuta soluzioni

Parcheggio via PlautoAVERSA. E’ pronto ormai da un anno, è stato collaudato dopo un intervento di restauro reso necessario dal cedimento di una condotta idrica sottostante e potrebbe ospitare gratuitamente ottanta autovetture. Ma non apre.

Parliamo del parcheggio di via Plauto. Realizzato a pochi metri dall’affollatissima via Michelangelo, giusto di fronte la facoltà d’Ingegneria. Malgrado il cartello indichi che, per ordinanza sindacale, dovrebbe essere chiuso dalle ore 21 alle ore 7 il parcheggio resta chiuso per l’intera giornata. Un giro di catena, fermata da un grosso lucchetto ne impedisce inequivocabilmente l’accesso. Eppure, aperto sarebbe utilissimo, perché via Michelangelo che è a doppio senso di marcia nel tratto antistante la facoltà universitaria è diventata impraticabile tante sono le automobili in sosta, malgrado su quella strada sia chiaramente vietata. C’è chi dice che il parcheggio sarebbe di proprietà privata, chi sostiene che sarebbe destinato ad uso esclusivo dell’Università come quello realizzato in via Pastore.

Per saperne di più abbiamo chiesto a Rino Rotunno, assessore ai lavori pubblici. “Il parcheggio è comunale ed è gratuito” esordisce. “Non apre – spiega – solo perché, essendo collocato tra duecondomini, è stato recintato per impedirne l’uso notturno per attività diverse da quelle della sosta auto, come accade invece nel parcheggio, pur esso comunale e gratuito, di via Guido Rossa”. “Però – aggiunge – stiamo per attivarlostipulando una convenzione con l’Università così da affidarne la custodia a personale della facoltà”. “Questo – continua l’assessore – permetterà di tenere aperto il parcheggio solo nelle ore diurne, impeddendone usi alternativi in quelle notturne, così da salvaguardare la tranquillità dei residenti”.

Cosa che dovrebbe accadere anche in via Guido Rossa, dove oggi l’area di parcheggio gratuito è praticamente deserta durante il giorno ma si affolla, trasformandosi di notte in una sorta di “alcova” per coppiette. “Questo fa si – riprende Rotunno – che ogni giorno arrivino in Comune decine di proteste e di richieste di recintare l’area, cosa che stiamo valutando”.

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