Aversa

Asl riduce lotta al randagismo, protesta del Movimento Animalista

 AVERSA. Il Movimento Animalista di Aversa contesta il nuovo provvedimento dell’Asl che ha deciso di effettuare le sterilizzazioni dei cani randagi solo nei giorni di martedì e giovedì.

“Ciò segna la fine della lotta al randagismo per la Città di Aversa e per i 20 Comuni che afferiscono al suo distretto”, denuncia il movimento.

“Il dirigente del Dipartimento di Prevenzione Veterinario – rende noto il movimento – ha stabilito, infatti, che l’Unità Operativa di Aversa dovesse essere caricata di un’ulteriore mole di lavoro (il controllo di circa 12mila bufale) perché tutte le attività connesse al randagismo sono considerate ‘minori’ se confrontate con quelle riguardanti i cosiddetti ‘animali da reddito’. Verrà quindi data assoluta priorità ai controlli sanitari obbligatori da effettuarsi nelle aziende di bovini e ovini, alle verifiche sullo stato di salute e la movimentazione degli equini (ricordiamo che Aversa è sede di un Ippodromo), alle attività connesse con l’importazione di cuccioli dai Paesi dell’Est Europa (ad Aversa è presente un operatore autorizzato), ai mille altri compiti di istituto. E soltanto alla fine, ‘fatte salve altre priorità’, alla prevenzione del randagismo e al controllo della popolazione canina e felina”.

Per il movimento, due giorni a settimana per sterilizzare cani randagi e gatti liberi, suddivisi tra le associazioni presenti sul territorio e i singoli volontari autorizzati dai sindaci, significherà sterilizzare, se tutto va bene, 2 o 3 cani/gatti ogni quindici giorni.“Se pensiamo che da una singola femmina non sterilizzata possono nascere migliaia di cuccioli, questa battuta di arresto significherà vanificare tutto il lavoro svolto in anni di attiva collaborazione tra Sindaci, U.O. Veterinaria e Associazioni”, dicono dal comitato, per il quale “è paradossale che una delle pochissime Asl italiane che può essere presa a modello per serietà, disponibilità, professionalità dei propri medici veterinari, sempre presenti all’occorrenza per sterilizzare un cane o prestare soccorso ad un gatto ferito, pur potendo contare su scarsissime attrezzature (sala operatoria e ambulatorio ‘spartani’) e su ancora minori dotazioni (anestetici, medicinali, materiali di consumo sterili e non, per acquistare i quali i Veterinari, insieme alle Associazioni, in questi ultimi mesi si sono autotassati), una delle pochissime Asl che lavora bene per combattere il randagismo, sia stata costretta a sacrificare il lavoro svolto da anni sull’altare dell’ignoranza, dell’invidia, della volontà di inceppare un meccanismo perfettamente efficiente con l’unico scopo di ferire ed umiliare”.

I dati oggettivi riguardanti il lavoro svolto parlano chiaro. A titolo di esempio, nel solo 2009 l’U.O. Veterinaria di Aversa ha: -inserito 1200 microchip, con relativa iscrizione nella Banca dati dell’Anagrafe canina regionale; – catturato 280 cani; -ritrovato e riconsegnato ai legittimi proprietari 45 cani smarriti; -redatto le pratiche per l’adozione di 200 cani randagi; – effettuato 4000 trasferimenti di proprietà; -effettuato 150 smaltimenti di carogne di cani/gatti; – rilasciato 145 passaporti; – eseguito 250 prelievi per il test della leishmaniosi; -svolto 300 interventi di sterilizzazione in soli 6 mesi, in quanto la sala operatoria è stata chiusa dal dicembre 2008 a tutto giugno 2009; -effettuato altri 2100 atti amministrativi. Al di là della sterile elencazione, questi numeri mettono in luce molto altro. Raccontano di medici veterinari che rimangono in ufficio ben oltre l’orario di servizio per vegliare, insieme ai volontari, una cagna che si sta svegliando dall’anestesia dopo un intervento particolarmente complicato. Raccontano di medici veterinari che portano in salvo fino alla strada un cane ferito e caduto in un canalone, risalendo la scarpata con la bestiola in braccio per anticiparne il soccorso. Raccontano di medici veterinari che aiutano i volontari a prelevare dei cuccioli abbandonati rifugiatisi sotto un’auto in preda al terrore. Raccontano di medici veterinari che tentano il tutto per tutto, con ogni mezzo a disposizione prima di donare la dolce morte ad un animale incurabile.

“Tutto questo da oggi non esiste più. – incalza il movimento – In un territorio ‘difficile’ tanto per gli uomini quanto per gli animali, smantellare un servizio che ha portato frutti ben visibili in anni di serio lavoro è quanto di più deleterio si possa fare. Da domani torneremo, purtroppo, a vedere branchi di cani randagi sempre più numerosi aggirarsi per le strade in cerca di cibo e di riparo. Le femmine in calore attireranno cani maschi da ogni dove. Questi ultimi cominceranno a litigare per il possesso della femmina, spaventando i cittadini e diventando anche potenzialmente pericolosi per la loro incolumità. Le persone meno tolleranti non esiteranno a ricorrere a qualsiasi sistema per ‘eliminare il problema’ (esche avvelenate, impiccagioni, cuccioli bruciati o sepolti vivi, abbandoni sulle autostrade/strade a scorrimento veloce, giustizia ‘fai da te’, insomma tutte cose alle quali abbiamo purtroppo già assistito). Decine, centinaia, migliaia di cani e gatti, non più sterilizzati, torneranno a riprodursi incontrollatamente per strada. I cuccioli, nella migliore delle ipotesi, andranno ad ingrossare le fila dei randagi, in una crescita esponenziale senza fine, vivendo di stenti o agonizzando investiti sul ciglio di una strada. Nella peggiore, finiranno nei tristemente noti canili privati delle nostre parti, ove moriranno nel giro di pochi giorni o, forse peggio, marciranno a vita in uno squallido box gelido d’inverno e torrido d’estate, senza mai uscire e poter godere del profumo dell’erba o di una carezza”.

“Come Associazione e come privati cittadini – continua il movimento – non possiamo accettare che cio’ avvenga. Per questo, chiediamo a voi tutti di aiutarci in questa battaglia. Vogliamo che il servizio venga ripristinato e l’organizzazione del lavoro ristabilita come in passato. Vogliamo che la lotta al randagismo non venga più considerata come l’ultimo dei compiti d’istituto dei Medici veterinari pubblici. Vogliamo che i diritti degli animali, anche randagi, vengano rispettati e che il benessere animale sia garantito, come stabilito dalle normative nazionali in materia di tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo (L. 281/1991, L.R. 16/2001, Linee guida interpretative della L.R. 16/2001 e successive modifiche) e come previsto dalle ordinanze sindacali dei Comuni dell’agro aversano”.

Il movimento, quindi, invita i cittadini a inviare fax, email, o telefonare, ai responsabili dell’Asl e alle autorità competenti, per evitare questa situazione, inviando anche una copia allo stesso movimento (mail: segreteria@ma-aversa.it)

QUESTO IL MODELLO DI LETTERA, FAX O MAIL DA INVIARE:

In merito alle nuove disposizioni impartite dal Dirigente del Dipartimento di Prevenzione Veterinario – Area A di Sanità Animale dell’A.S.L. CE – già CE2, che assegnano all’Unità Operativa Veterinaria del distretto di Aversa nuovi carichi di lavoro, che porteranno ad una riduzione dell’attività riguardante il randagismo, e in particolare delle sterilizzazioni dei cani randagi e dei gatti liberi,

CHIEDO che il servizio venga ripristinato e l’organizzazione del lavoro ristabilita come in passato, affinchè la lotta al randagismo non venga più considerata come l’ultimo dei compiti d’istituto dei Medici veterinari pubblici, ma anzi che i diritti degli animali, anche randagi, vengano rispettati e il benessere animale sia garantito, come stabilito dalle normative nazionali in materia di tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo (L. 281/1991, L.R. 16/2001, Linee guida interpretative della L.R. 16/2001 e successive modifiche) e come previsto dalle ordinanze Sindacali di 20 Comuni dell’Agro aversano.

(concludere inserendo Nome, cognome, città)

GLI INDIRIZZI E RECAPITI A CUI INVIARE LA LETTERA

Commissario Straordinario dell’A.S.L. Caserta

Dott. Antonio GAMBACORTA

Fax: 0823.445181 – 0823.445222Email: aslcaserta1@pec.it

Direttore del Dipartimento di Prevenzione

Dott. Pasquale CAMPANILE CASTALDO

Fax: 0823.812355Email: dip.prevenzione@aslcaserta2.it

Responsabile della Sanità Animale

Dott. Antonio TRANQUILLO

Tel. 0823/350914 – Fax 0823/950912

Presidente della Regione Campania

Dott. Stefano CALDORO

Fax 081.7962320 – 081.7962512

E-mail: presidente.caldoro@regione.campania.it

seg.presidente@regione.campania.it

Presidente della Provincia di Caserta

Dott. Domenico ZINZI

Tel. 0823.2477778 – Fax. 0823.2477775

Email: segreteriagenerale@provincia.caserta.it

Responsabile del Settore Veterinario della Regione Campania

Dott. Paolo SARNELLI

Fax: 081.7969391 – Email: p.sarnelli@regione.campania.it

Prefetto di Caserta

Dott. Ezio MONACO

Fax 0823.429503

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