Teverola

L’opposizione chiede intervento del Prefetto: “Consiglio illegittimo”

Gennaro MelilloTEVEROLA. I consiglieri di opposizione del “Patto per Teverola”, Gennaro Melillo, Tommaso Barbato, Antonio Menale, Nicola Picone e Biagio Pezzella, si rivolgono nuovamente al Prefetto per denunciare l’illegittimità del nuovo Consiglio comunale.

Denuncia contenuta in un documento depositato, tra l’altro, agli atti dell’ultima seduta consiliare tenutasi l’altra sera, durante la quale hanno ancora una volta abbandonato l’aula.

“Il 23 aprile scorso – si legge – abbiamo inviato in Prefettura la richiesta di annullamento della seduta di insediamento del nuovo Consiglio, svoltasi il 18 aprile scorso, dal momento che non erano stati eletti i componenti della commissione elettorale, come previsto dalla normativa. Il Prefetto, in data 6 maggio, chiedeva al sindaco e al segretario comunale i motivi di tale mancata elezione della commissione, prevista dall’articolo 41, comma 2, del Tuel, proprio in occasione della seduta di insediamento di un nuovo Consiglio. Anche noi abbiamo chiesto notizie in proposito, ed il segretario comunale ci ha riferito verbalmente di non aver ricevuto alcuna comunicazione del Prefetto. Solo in data 11 maggio tale nota è stata portata a nostra conoscenza. Ciò evidenzia un comportamento teso ad insabbiare quanto da noi denunciato, nascondendo le determinazioni della Prefettura in merito, e ad ostacolare l’attività dei consiglieri di minoranza”.

I consiglieri poi ricordano che lo scorso 30 aprile si è tenuto un ulteriore Consiglio comunale con all’ordine del giorno il bilancio di previsione 2010, durante il quale, gli stessi, oltre a ribadire la mancata elezione della commissione, contestavano “le ulteriori violazioni di legge circa il mancato rispetto dei tempi di deposito degli atti (15 giorni), così come prescritto dai regolamenti comunali”.

Una serie di circostanze che per l’opposizione avvalorano la tesi che “il Consiglio comunale finora ha operato nell’illegittimità” e che richiedono “un sollecito intervento del Prefetto”.

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