Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rauso: “Le ragioni per dire basta”

Gaetano RausoSANTA MARIA CV. “Con l’azione che ho portato avanti in questi ultimi tempi, ho inteso salvare la città da un’ennesima figuraccia ed il Pdl da un agguato subdolo perpetrato da personaggi privi di ogni scrupolo”.

Lo afferma il consigliere di opposizione Gaetano Rauso. “Il mio collega Mattucci che definisce, cosa gravissima, il Pdl ‘non un partito degno di questo nome ma solo un contenitore elettorale che viene utilizzato per la gestione del potere’, dovrebbe trarre le conseguenze da questa sua affermazione e dimettersi, almeno da capogruppo consiliare. Dovrebbe giustificare, inoltre, la sua tardiva presa di posizione sulla vicenda, invece di attaccare altri che hanno fatto, coerentemente opposizione. Forse è rimasto deluso da qualche avvenimento degli ultimi giorni. La mia azione, invece, è stata coerente e tempestiva; non era concepibile, infatti, che si permettesse di accogliere nel Pdl il sindaco Giudicianni, Campochiaro o altri dei suoi soci e che si diventasse complici del disastro a cui stiamo assistendo a danno di Santa Maria. Per Campochiaro e per tanti consiglieri comunali che, ormai, hanno perso la fiducia del Popolo, questi giochetti ribaltonisti sono pane quotidiano; io, invece, non avrei mai potuto ammettere che tutta la mia battaglia si esaurisse in una bolla di sapone. Troppe illegittimità, troppi danni per la città sono stati perpetrati dalle amministrazioni Iodice e Giudicianni per pensare, solo lontanamente, che questi personaggi potessero essere messi in condizione di continuare a governare la città con la mia complicità e quella di tante persone che si sono opposte, strenuamente, a questo modo di far politica”.

“La mozione di sfiducia elaborata con le colleghe Borgia e Limardi, – continua Rauso – non è stato affatto un attoestemporaneo, ma l’ennesimo atto di opposizione vera e solida posta in essere dal sottoscritto, che marca la differenza con tutti coloro che con la continua mancanza di azione dimostrano di essere disposti a fare tresca con questi amministratori per il bene delle proprie tasche. Non si può dire nemmeno che non mi sia rapportato con il Partito; nella più volte sollecitata riunione che, finalmente, si è tenuta pochi giorni orsono, è emerso in modo lampante il rifiuto, espresso dalla base del partito, di collaborare con questa Amministrazione per questi ultimi anni di mandato. Anche se questo diniego, tra i consiglieri, è stato espresso solamente dal sottoscritto, mentre gli altri si sono limitati a litigare per una squallida questione legata alla spartizione degli scrutatori e dei rappresentanti di lista. Della questione, inoltre, ho interessato più volte il coordinatore, avvocato Garofalo, il senatore Coronella e gli onorevoli Romano e Polverino, al fine di sollecitarne interventi tesi a scongiurare il pericolo incombente”.

“Alla luce delle manifestazioni di volontà della base del partito e delle continue sollecitazioni che mi pervengono dalla popolazione, – prosegue il consigliere – ho ritenuto opportuno dover agire, seppur poi tacciato da alcuni di esser e ‘provocatorio’, con la speranza di trovare il numero sufficiente di firme a poter portare in Consiglio una concreta discussione sui trasversalismi sempre più accentuati e palesi che continuano a connotare negativamente la vita politico-amministrativa della nostra città; mentre ho dovuto, ad oggi, constatare che sono riuscito solo a mettere in luce la mera strumentalità delle dichiarazioni dei vari partiti o dei loro esponenti che hanno preso le distanze da Giudicianni per, poi, ritornare sui loro passi e giurargli eterno amore, per non rinunciare alla poltrona. Sembra, quindi,necessario fare finalmente chiarezza, per onestà nei confronti dell’elettorato e, specialmente, nei confronti di noi stessi. Coloro che hanno salito, insieme a Campochiaro, le scale della Segreteria di Romano (il quale faceva il suo mestiere di leader politico) per offrire la loro disponibilità a tradire il proprio mandato, se ne assumessero la responsabilità e si schierassero con questa Amministrazione. Io, contrariamente a chi ha votato per altri partiti alle provinciali, ho votato il Pdl, ed alle regionali non ho operato alcuna discriminazione nei confronti dei candidati del partito che ritenevo degni di fiducia e portatori di interessi collettivi e sani”.

“Oggi – conclude – che il Popolo di Santa Maria Capua Vetere ha capito che abbiamo la possibilità di creare un progetto per il rilancio della città, si deve dire basta a questi giochetti. Basta a questo modo di prendere in giro una città e la sua popolazione. Basta a questo affarismo che ha trascinato la città in una situazione economica, sociale ed esistenziale, a dir poco, drammatica. Basta con l’essere governati da personaggi senza scrupoli che perseguono solo l’interesse personale, senza curarsi del benessere di tutta una città che langue. Basta con i doppiogiochisti che predicano bene e razzolano male; basta, siamo uomini e diamo un segno di coerenza e di lealtà verso chi amministriamo, oppure andiamocene a casa a curare i nostri figli ed a lavorare onestamente per portare a casa il pane quotidiano, senza elemosinare incarichi o qualche prebenda da questi personaggi pagati dagli speculatori che per zittire il minimo dissenso elargiscono qualche spicciolo a chi si fa comprare per i canonici 30 denari”.

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