San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Minori non accompagnati, nuova casa di accoglienza

 SAN NICOLA LA STRADA. “Dopo aver attivato in San Nicola La Strada la “Casa di Hamir e Hassan”, l’ambito C7 ha attivato un nuovo centro di accoglienza per i minori non accompagnati”.

A darne notizia è il consigliere comunale Francesco Basile, delegato per i Servizi Sociali. “Si sta, quindi, realizzando – ha aggiunto Basile – un atto concreto sul tema della immigrazione, in particolare sui minori non accompagnati, che vengono così strappati ad un destino di facile preda della clandestinità e della criminalità”.

Il comune di San Nicola La Strada, unitamente ai comuni di Casagiove, Castel Morrone e Caserta, comune capofila dell’ambito di zona C7, ha aderito al Bando promosso da Anci e Ministero della Solidarietà, nell’ambito del programma di protezione per minori non accompagnati (Mnsa), volto a sperimentare un sistema nazionale, decentrato ed in rete, di presa in carico e integrazione dei minori con particolare riguardo alla pronta accoglienza. Dopo che alcuni condomini di San Nicola La Strada si erano dimostrati apertamente ostili ad ospitare minori a rischio, offrendo così al ludibrio pubblico tutto la loro avversità contro i più deboli e bisognosi, e venendo tacciati di razzismo, le comunità di pronta e transitoria accoglienza nel territorio dell’ambito C7 hanno finalmente trovato una sistemazione.

La prima “La casa di Hamir e Hassan” è già operativa sul territorio di San Nicola La Strada, su uno dei due galoppatoi del Viale Carlo III, mentre la seconda comunità “LAquilone” è in prossimità di avvio nel comune di Caserta. Ora, come ci ha annunciato Basile, è stato attivato un nuovo punto di accoglienza per questi ragazzi sfortunati. Il progetto venne a suo tempo finanziato dal Ministero del Lavoro e da quelli della Salute con 350.000 euro oltre che dai comuni facenti capo all’ambito C7. Questi ultimi si sono impegnati a cofinanziare il progetto con 70.000 euro, che equivale al 30 per cento del costo complessivo del progetto. I due centri già attivi hanno ospitano cinque minori immigrati ciascuno e sono operativi 24 ore su 24 grazie a turni di equipe multidisciplinari composte da educatori, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, mediatori culturali e volontari.

L’equipe si occupa, oltre che del vitto e dell’alloggio, anche di avviare le procedure del rilascio del permesso di soggiorno, dell’iscrizione al servizio socio-sanitario, all’inserimento scolastico e professionale, nonché di segnalare alla Procura i minori stranieri. Molto importante è la presenza dei mediatori linguistico-culturali in quanto facilita non solo la comunicazione, ma la comprensione culturale nonché la conoscenza e l’efficacia dei servizi che il centro offre.

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