Orta di Atella

Tributi, SeL: “Cattiva gestione delle casse comunali”

 ORTA DI ATELLA. “La nuova proposta della maggioranza di adesione alla rateizzazione della tassa rifiuti per gli anni dal 2003 al 2005 conferma la cattiva gestione delle casse comunali e dei tributi degli ultimi dieci anni”. Lo sostiene il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà.

“Tarsu e acqua potabile comprese acque reflue continuano ad avere costi insostenibili per i cittadini. – continua SeL – La Teleservizi e la società Acquedotti continuano a tartassare in maniera spesso impropria i cittadini di Orta di Atella, senza dare a questi la possibilità di difesa a causa di meccanismi burocratici contorti e di regolamenti comunali senza riferimenti a criteri legali e normativi nazionali. Le forze politiche locali devono invece interrogarsi e discutere su come si possono difendere le migliaia di famiglie dall’ingiustizia tributaria a cui non possano far fronte, chiedendo da subito l’abolizione della quota di canone depurazione per impianto non funzionante legge 13/2009. La richiesta di indebitamento ai cittadini proposta dalla maggioranza rispetto alla Tarsu 2003-04-05 dovrebbe seguire l’esistenza di due condizioni: 1- che la tassa fosse dovuta per legge; 2- la certezza di poter far fronte a un debito di responsabilità individuale”.

“E’ compito della opposizione far conoscere ai cittadini: che nell’anno 2003 sono state innalzate del doppio le tariffe tarsu portando a quattro euro e venti la tariffa per le abitazioni; che il comune di Orta di Atella pur avendo a disposizione uomini e mezzi sufficienti ed idonei per gestire direttamente il settore tributi, ha affidato tale compito alla società Teleservizi che gli anni di pagamento Tarsu 2003 e 2004 non sono stati messi a ruolo entro i termini di legge caricando i cittadini di tre anni di arretrati con quote impossibili per i bilanci familiari e provocando migliaia di ricorsi alla commissione tributaria. Che, alcune sezioni della commissione tributaria Provinciale, hanno accolto decine e decine di ricorsi, confermando la decadenza dei ruoli. Che nell’anno 2007 la giunta Del Prete non ha accettato la proposta della opposizione di riduzione della tarsu approvando un nuovo regolamento in contrasto con il precedente, al solo fine di dare facoltà alla Teleservizi di avviare accertamenti d’ufficio (non applicabile agli anni precedenti il 2008) non conformi all’art. 52 comma 1 e2 del D.lgt. 446/97. Che nell’anno 2007 è già stato chiesto ai cittadini l’adesione ad una richiesta di condono capestro per gli anni 2003-04. Visto inoltre che la rateizzazione può essere richiesta anche da coloro che hanno in corso un contenzioso, sarebbe opportuno specificare se in questi ratei rientrano anche gli accertamenti effettuati a coloro che non aderirono al primo condono”.

“Più volte abbiamo chiesto, agli amministratori e ai commissari di ripianare i debiti comunali recuperando risorse economiche da settori della vita amministrativa in cui forti sono state le evasioni (vedi oneri concessori sulle centinaia di licenze rilasciate dal Comune).

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