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Velodromo, l’assessore Trombetta risponde al consigliere Bucci

Gerardo TrombettaMARCIANISE. Durante la seduta del question time dello scorso 27 maggio, l’assessore allo Sport, Gerardo Trombetta, ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Giuseppe Bucci circa le modalità di concessione del velodromo “Capone” alla società richiedente, la Asd Boys Marcianise.

Prima di addentrarsi nel merito della questione, il delegato al locale dicastero sportivo ha chiarito che, per volontà del proprio gruppo politico, invierà tutto il relativo carteggio alla Corte dei Conti per avere un “ulteriore conferma della piena legalità e giustizia dell’operazione”.

Di seguito, il dettagliato testo letto dall’assessore Trombetta in assise:

I LOCALI- SPOGLIATOIO: non esistevano prima, erano solo dei locali vuoti; in occasione dei campionati di ciclismo abbiamo usato le sedie per gli atleti. Oggi c’è tutto! Dimenticavo una peculiarità di questi locali, prima dell’intervento in questione: nei water, egregio interrogante, scaricava acqua calda. FINI DI LUCRO: Nel linguaggio giuridico il termine ha in sé un significato negativo che sottintende un’attività illecita; bene se per lucro s’intendono i servizi che non solo la società sportiva in questione, ma tutte le Onlus danno ai loro tesserati, allora la loro attività è lucrosa.
ILLUMINAZIONE: viene utilizzata ‘a richiesta’, è registrata dalla società concessionaria, tariffata secondo criteri tecnici forniti dagli uffici competenti e pagata a parte con apposito bollettino mensile da maggio a settembre.
LA CONCESSIONE: è stata data per mesi sei con modalità che altre Amministrazioni ci stanno imitando, e che sta consentendo al nostro Comune di trarre profitto, sia in beni che in euro. Su tutto ciò, alla scadenza di questa prima fase, sarà presentata dettagliata relazione. Praticamente quello che avrebbe dovuto fare tale signor Giannoni, da voi contrattualizzato per circa mille euro al mese per un anno, senza alcun risultato. Noi lo stiamo facendo per alto senso civico, amministrativo, sociale: praticamente per buonsenso, del quale l’interrogante manca; senso di appartenenza; nonché voglia di fare che, mi consentirete, stanno dimostrando i miei consiglieri comunali, ed alcuni collaboratori, che sento di dover ringraziare. Invito l’interrogante a rivedere tutte le concessioni rilasciate alle associazioni sportive del territorio negli ultimi cinque anni.
– La società in questione utilizza solo il catino del velodromo, per il quale sono stati investiti un po’ di euro, rendendolo fruibile per giovani, adulti, e per varie discipline (volley, calcio, danza, tennis, etc); al contempo continuano ad allenarsi i circa due, massimo tre ciclisti ai quali avremmo dovuto continuare a riservare l’intera struttura a fronte di un canone zero, mentre le società di appartenenza percepiscono una diaria per gli allenamenti.
– I tesserati di una qualsiasi società sportiva pagano il kit annuale, ed una quota mensile (mediamente 20- 30 euro al mese), a fronte di una serie di servizi: ciò non l’ho inventata io, ma è prassi consolidata (legge n°127 del 15 maggio 1997; delibera di C.C. n°2 dell’8 gennaio 1999);
– Non abbiamo concesso nessuna licenza di vendita se non in occasione di eventi e lo abbiamo fatto secondo i crismi ufficiali e regolamentari: verifichi; L’utilizzo del campo in erba da parte di terzi avviene “a richiesta”, attraverso un contributo pari a 4 euro di giorni, ed euro 5 di sera, a persona, a fronte di tali servizi: Spogliatoi esistenti e puliti continuamente; Attrezzature sportive; Docce funzionanti e non fittizie; Materiale tecnico; Sciacquone ad acqua fredda.
Non abbiamo concesso spazi pubblicitari. La società in questione ha utilizzato sponsor per la manifestazione del 1 maggio, come ha fatto il volley (23 maggio 2010), come farà la danza a fine giugno, come farà la scuola “D’Annunzio” per il previsto campo estivo, etc. Tali rapporti sono disciplinati da leggi vigenti, e non sono materia di verifica di un’amministrazione, bensì di altri Enti preposti a cui l’interrogante può rivolgersi, magari estendendo le sue verifiche anche ad altre Società e/o Associazioni che per gli stessi fini utilizzano beni comunali da anni.
– L’utilizzo dell’impianto di illuminazione, come già detto, è lecito, ed avviene dietro pagamento di tariffe stabilite dagli uffici comunali; Il parcheggio non è a pagamento; è vero invece che oggi è una bella area pulita, mantenuta e vigilata; certo ricorderà l’interrogante, quando già c.c. ma di maggioranza, il parcheggio del velodromo ospitava per circa tre anni una pista abusiva di modellismo con gare domenicali abusive accompagnate da giocate clandestine: quello sì, un vero esempio di illegalità.

“Ritengo di aver assolto, – ha concluso Trombetta – anche in questo caso al mio dovere di amministratore, come cerco di fare, a prescindere dai ruoli, da quando ho intrapreso l’esperienza politica, consapevole che solo chi non opera non sbaglia, ma l’importante penso sia lo scopo che si persegue: il bene della propria Città, per il quale sono pronto a rispondere del mio operato in qualsiasi sede ed in qualsiasi momento. Auspico, da parte non solo dell’interrogante, ma di tutti gli amici consiglieri di minoranza e di maggioranza, un maggiore senso di appartenenza oltre che di responsabilità, allorquando si deve esprimere un dissenso o una diversità di vedute su un qualsiasi argomento: credo che si renderebbe un servizio più utile alla Città, oltre che garantire maggiore reciproco rispetto”.

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