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Portico, l’opposizione boccia il bilancio di previsione

Giuseppe De Simone PORTICO. Nella seduta del consiglio comunale del 28 aprile scorso, l’Amministrazione che si è insediata circa un anno fa, ha approvato il primo bilancio di previsione.

L’opposizione, con i consiglieri Giuseppe De Simone (nella foto), Salvatore Ventriglia, Piccirillo Antonio, Carlo Iodice e Piccirillo Francesco Saverio, ha bocciato tale bilancio ed ha fatto affiggere per tutto il paese un documento con il quale denuncia le incongruenze dell’amministrazione.

“Per l’anno 2010 – si legge nel manifesto – l’ente ha previsto una maggiore Ici per 202.000 euro rispetto all’anno precedente, con una previsione complessiva di 623.000 euro circa; oneri di urbanizzazione per 400.000 euro (nell’anno 2009 su una previsione di euro 385.000 ne sono stati incassati 102.000 circa); entrate derivanti dalle sanzioni del codice della strada (multe), 40.000 euro (nell’anno 2009 su una previsione di euro 12.000 ne sono stati incassati 5.600 circa); maggiore Tassa sui rifiuti solidi urbani di euro 433.000 per un totale complessivo previsto per l’anno di euro 1.208.000”. Secondo i consiglieri di opposizione o il bilancio è truccato, perché le entrate previste sono in più di quelle reali, il che significa incremento di debiti fuori bilancio che i cittadini dovranno pagare, oppure si aumenteranno le tasse per raggiungere il pareggio del bilancio”.

Ma gli oppositori all’attuale maggioranza non si fermano qui, ma hanno denunciato anche che “… in tale bilancio si prevede solo la spesa per gli stipendi del personale dipendente e le indennità agli amministratori e non contiene alcun intervento per i servizi sociali, per la pubblica istruzione, per la tutela dell’ambiente, per lo sport, per la manutenzione di strade e piazze, e tutti sanno quanto ce ne sarebbe bisogno, dopo anni di colpevole abbandono. A proposito della Tarsu, su cui si prevede una maggiore entrata dovuta alla riconferma delle tariffe già istituite da questa stessa amministrazione due anni fa e che furono solo formalmente deliberate dal Commissario Prefettizio quale atto dovuto. In quella occasione, l’attuale sindaco, grande mistificatore, si prodigò per una raccolta di firme affinché venisse ridotta la misura di questa tassa da lui stesso stabilita. Ebbene, ci chiediamo, adesso che è di nuovo sindaco perché non la riduce? Tanto più che è possibile farlo utilizzando la maggiore tassa (Tarsu) per euro 433.000 che hanno iscritto in bilancio. Il costo totale del servizio è previsto per euro 775.000, la relativa entrata è prevista per euro 1.208.000,00. Vogliamo ricordare a tutti che il costo per lo smaltimento dei rifiuti deve essere interamente sopportato dai cittadini ma è assolutamente vietato che un ente possa realizzare un utile sul servizio stesso, come sta facendo il nostro comune che realizza un guadagno di euro 433.000”.

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