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Al ‘Quercia’ si è discusso di “quotidiano responsabile”

 MARCIANISE. Al “Quercia” di Marcianise un’interessante iniziativa volta a promuovere la legalità, il senso civico e l’etica dello sviluppo sostenibile.

Martedì scorso, nell’Aula Magna dell’istituto, Luciano Gabriele e Pietro Rocco, medici ambientalisti, ed Enzo Cenname, ingegnere ambientale, nonché sindaco di Camigliano, hanno incontrato gli studenti del Liceo Classico a conclusione del percorso di educazione alla cittadinanza “Quotidiano responsabile”. Ideato e realizzato con gli studenti dalle professoresse Giulia Rocco, Antonia Iodice e Maria Luce Porceddu, “Quotidiano Responsabile” si muove nell’ottica dello sviluppo sostenibile, cercando di valorizzare quelle piccole grandi azioni quotidiane, che ognuno, nel proprio contesto di vita e di lavoro, può compiere per migliorare la qualità dell’ambiente.

“Diamo per scontati – ha affermato il dirigente scolastico Diamante Marotta, introducendo il dibattito, – atteggiamenti e comportamenti responsabili e rispettosi nei confronti del nostro ecosistema. Ma, ad uno sguardo più attento, ci rendiamo immediatamente conto che manca una diffusa e condivisa cultura ambientale. Dobbiamo puntare sui giovani per sradicare il bieco individualismo che ostacola la necessaria affermazione di comportamenti ecosolidali”.

Si è aperto nel solco dell’insegnamento di don Lorenzo Milani l’intervento del dottor Rocco, che ha posto l’accento sul fondamentale ruolo che la scuola ricopre nella costruzione della società di domani. “Don Milani – ha affermato – assegnava alla scuola un duplice compito: formare nei giovani il senso della legalità e promuovere in loro la volontà di leggi migliori, quindi di un mondo migliore. Oggi dobbiamo e possiamo migliorare il mondo, lanciando nella scuola e dalla scuola un messaggio di eticità responsabile”.

Attentissima ed interessatissima la platea degli studenti, che hanno animato il dibattito, proseguito su temi cruciali per il futuro dell’uomo, come l’utilizzo dell’acqua, la gestione del ciclo dei rifiuti, la produzione e l’uso dell’energia elettrica, la mobilità, il riciclaggio dei beni di consumo.

I relatori hanno evidenziato come comportamenti quotidiani più responsabili possano portare benefici per l’ambiente e per la qualità della vita. Così, di fronte alla carenza di acqua, che sta minacciando la sopravvivenza di milioni di persone delle aree più povere del mondo, gli stessi studenti hanno richiamato tutti ad un utilizzo parsimonioso di questo bene, che è di tutti e che non deve essere privatizzato. Coscienza ecologica è emersa anche sul tema dei rifiuti, quando da più parti si sono levate accuse nei confronti di chi ancora non differenzia, mostrando di aver dimenticato troppo in fretta la grave crisi degli scorsi anni.

A conclusione della giornata è emersa la consapevolezza dell’impossibilità di sostenere la crescita economica attraverso la dilatazione indefinita dei consumi. E’ arrivato il tempo di un “Quotidiano responsabile” e di stili di vita più sobri. I nostri studenti lo hanno già capito. Questo di oggi è stato un piccolo passo, ma le “grandi marce” iniziano sempre con piccoli passi.

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