Italia

Manovra, Letta: “Sacrifici molto duri”. Bonaiuti: “Nessun condono edilizio”

Gianni LettaROMA.“La manovra conterrà una serie di sacrifici molto pesanti, molto duri che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria, con una temporaneità anche già definita, per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia. Capiamolo così e ci capiamo tutti”.

Lo affermail sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, intervenendo a L’Aquila dove ha partecipato all’inaugurazione di un call center di 3 Italia.

In giornata sull’argomento è intervenuto anche il portavoce della presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, il quale ha annunciato che la manovra correttiva per il prossimo biennio in via d’approvazione è di 24 miliardi e non prevede un condono edilizio. Il governo comunque è prossimo al varo ufficiale: martedì alle 18 è previsto il consiglio dei ministri.Slitta l’incontro tra esecutivo e parti sociali,che dovrebbe esserci martedì, così come la convocazione di imprese e sindacati, già attesa per oggi ma rinviata.

“La manovra – spiega Bonaiuti a “La Telefonata” di Maurizio Belpietro su Canale 5- sarà di 24 miliardi. Ieri sono stato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. È stata una giornata di lavoro intenso. Non ci sarà nessun condono edilizio, casomai si tratta di mettere a catasto quelle due milioni di unità immobiliari”.

Sono quindi escluse nuove tasse: “Nessuno metterà le mani in tasca ai cittadini”. Il governo potrebbe varare in settimana il pacchetto di misure pari all’1,6% del Pil che dovrebbero riportare il deficit sotto il 3% del Pil dal 5,3% dello scorso anno e rassicurare i mercati finanziari, preoccupati da un possibile allargamento della crisi della Grecia, sulla solidità dei conti pubblici italiani. Silvio Berlusconi ha detto durante il weekend che non ci saranno interventi di “macelleria sociale” ma la cifra è impegnativa e dice Bonaiuti è “il momento dei sacrifici”.

Fra le misure meno popolari che il portavoce di Berlusconi conferma sono allo studio, la chiusura di alcune delle finestre annuali per il pensionamento (“L’entità non si tocca. Vedremo se ritoccare le finestre, cioè i tempi di uscita”) e il congelamento degli stipendi dei dirigenti pubblici (“E’ un’ipotesi. È giusto che chi guadagna di più dia un segnale equo al Paese”. Poi ci sarà una riduzione delle spese dei ministeri, “in una cifra percentuale fissa ma tagliabile a discrezione del singolo ministro”.

NAPOLITANO: “SPERO CHE OPPOSIZIONE CONDIVIDA MISURE”. “Bisogna mettere nel conto anche le proteste, che fanno parte della democrazia. Quel che è importante è che le decisioni siano prese responsabilmente dalla maggioranza ed io spero siano condivise dalle forze di opposizione in Parlamento, nel comune interesse”, ha detto il presidente Giorgio Napolitano rispondendo ad una domanda dei giornalisti sull’ipotesi che la manovra economica possa suscitare delle proteste.

MONTEZEMOLO: “DARE MASSIMO SOSTEGNO AL GOVERNO”. Negli ultimi due anni la crisi è stata sottovalutata, ora però tutti devono dare il massimo sostegno al Governo per una manovra “necessaria, urgente e il più coraggiosa possibile” per difendere l’Italia. Lo ha affermato il presidente della Ferrari e della Fondazione Italiafutura, Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto ad un convegno alla Villa Reale di Monza. Per Montezemolo l’indebolimento dell’euro comporta svantaggi per i costi delle materie prime, ma è un’opportunità per l’export. “Il Gran Premio d’Italia di automobilismo è a Monza e rimane a Monza,” ha poi detto il presidente della Ferrari. Che infine ha fatto un breve accenno alla politica ed ha auspicato il dialogo sul ddl intercettazioni.

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