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Claps, Restivo arrestato per omicidio Barnett

Danilo RestivoSALERNO. Danilo Restivo è stato arrestato per l’omicidio Heather Burnett. La polizia inglese ha adesso 72 ore per confermare la misura o per rilasciare l’indagato.

Su mandato della Procura di Salerno, le autorità britanniche dovranno eseguire anche il prelievo del dna su Restivo, 38 anni, unico indagato dell’omicidio di Elisa Claps, la ragazza scomparsa il 12 settembre 1993 e i cui resti sono stati trovati il 17 marzo scorso nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità – Gildo.

Una dozzina di agenti sono arrivati alla casa di Restivo alle 6.30, e un’ora dopo l’uomo è stato portato via. E’ sospettato di omicidio, ed è attualmente interrogato alla stazione di polizia di Poole. L’operazione è stata condotta dalla squadra investigativa della polizia del Dorset, guidata da sovrintendente Mark Cooper. La scientifica sta effettuando rilievi nell’abitazione dell’italiano.

Heather Barnett, 48 anni, che abitava a pochi passi, fu uccisa il 12 novembre 2002. Le indagini – che avevano visto Restivo fermato per ben due volte – avevano ripreso vigore proprio dopo il ritrovamento del corpo di Elisa Claps.

“SPERO CHE ASSASSINO DI MIA SORELLA VENGA ARRESTATO”. “Ho ancora speranze che l’assassino di mia sorella venga arrestato: lo spero non solo per la mia famiglia ma anche per evitare che quella mano possa colpire ancora”. Così lo scorso 8 maggio, a Potenza – per rendere omaggio a Elisa Claps – Ben Barnett, fratello di Heather, rispose ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sul delitto della sorella, avvenuto il 12 novembre 2002. Barnett ha incontrato a Potenza il fratello di Elisa Claps. Ben ha ricordato che la vicenda di Elisa ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica inglese anche l’omicidio della sorella.

COOPER: “INDAGINI SENZA SOSTA”. “Una numerosa squadra di agenti ha lavorato senza sosta a questa indagine che va avanti da molto tempo”: lo ha detto il detective sovrintendente Mark Cooper della polizia del Dorset. Parlando davanti alla stazione di polizia di Bournemouth, Cooper ha detto che nella residenza dell’italiano oggi si svolgerà “un esame completo” da parte della polizia scientifica. Cooper ha aggiunto che la famiglia della donna uccisa nel 2002 viene tenuta informata di tutti gli sviluppi “in questo momento difficile”.

LEGALE CLAPS: “ORA ARRESTO PER OMICIDIO ELISA”. Esprime soddisfazione l’avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, per il fermo di Restivo. Il legale, tuttavia, auspica che vi sia anche un provvedimento cautelare per l’omicidio di Elisa Claps. “Finalmente si sta muovendo qualcosa – ha detto l’avvocato Scarpetta – rimaniamo comunque in attesa di un qualche provvedimento cautelare da parte della Procura di Salerno anche per il caso di Elisa”. “Mi fa ben sperare – ha continuato l’avvocato – anche il prelievo del dna che la polizia sta eseguendo su incarico degli inquirenti salernitani”. Scarpetta, torna, in proposito, sulla linea portata avanti nei giorni scorsi dalla difesa, e attacca la controparte ancora una volta: “Si è sempre detto che Restivo era a disposizione – conclude – ma come è evidente, non era vero”.

SU CORPO ELISA NESSUN DNA ESTRANEO. La perizia autoptica di Elisa Claps ha confermato che la salma ritrovata il 17 marzo scorso nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità appartenesse effettivamente alla ragazza scomparsa nel ’93, ma non ha portato al rinvenimento di alcuna traccia di dna estraneo a quello della giovane. E’ quanto chiariscono oggi, nell’ambito delle indagini sul caso Claps, fonti giudiziarie. Il prelievo del Dna di Danilo Restivo, disposto dalla Procura di Salerno – ed in fase di esecuzione da parte della polizia inglese contestualmente al provvedimento di fermo per l’omicidio di Heather Burnett – servirà dunque per un confronto con tracce biologiche estranee ad Elisa eventualmente presenti sui reperti analizzati in sede di incidente probatorio. Fra questi, come è noto, ci sono alcuni indumenti della ragazza scomparsa diciassette anni fa, alcune ossa e decine di detriti del sottotetto. Con l’ autopsia – eseguita da Francesco Introna e secretata dalla Procura di Salerno in prima battuta per un mese, e poi per altri venti giorni a partire dal 9 maggio – si è stabilito che quella salma è effettivamente di Elisa, grazie a un esame dell’osso (non del sangue, come avviene normalmente) e a un confronto del dna fornito dalla famiglia Claps. Anche ai consulenti che procedono all’esame dei reperti è stato fornito il dna di Elisa, per poter verificare la eventuale presenza di materiale biologico estraneo.

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