Caserta

In coma dopo operazione al seno, la clinica: “Abbiamo autorizzazioni”

Centro IatropolisCASERTA. “L’intervento di mastoplastica additiva al quale è stata sottoposta la paziente Annabella Benincasa e che si svolge in regime di Day Surgery, tendenzialmente con anestesia locale con sedazione, era assolutamente praticabile presso il Centro Iatropolis”.

Lo sottolinea una nota diffusa dai legali della struttura casertana dove è stata operata al seno Annabella Benincasa, 35enne di Cava de’ Tirreni (Salerno) finita poi in coma. Secondo quanto sostengono gli avvocati, in riferimento a trasmissioni televisive e dichiarazioni pubbliche del sottosegretario Martini “deve considerarsi destituita di ogni fondamento la notizia diffusa secondo la quale il centro non sarebbe in possesso della autorizzazione regionale a svolgere interventi di chirurgia e che, pertanto, l’intervento al quale é stata sottoposta la paziente non poteva essere effettuato presso il centro”. “In realtà – si sostiene – la società Genesis Day Surgery Diagnostic Therapeutic Center, che gestisce il Centro Iatropolis, è titolare di autorizzazione regionale allo svolgimento” di una serie di attività sanitarie.

“Va ancora precisato, a scanso di fuorvianti interpretazioni della vicenda, che la chiusura di alcuni locali del centro Iatropolis disposta dai Nas – si sostiene – afferisce a problematiche di carattere tecnico-amministrativo riguardanti una diversa destinazione di uso degli stessi rispetto a quanto autorizzato; in ogni caso la chiusura dei predetti locali non ha alcuna relazione con quanto accaduto alla paziente Annabella Benincasa. Dalla puntuale e precisa ispezione dei predetti Nas non sono emerse irregolarità di alcun genere afferenti le sale operatorie che sono pertanto attualmente in funzione”.

Intanto, risultano stazionarie le condizioni della donna,da giorni in coma all’ospedale Sant’Anna di Caserta. Lunedì il legale della famiglia, l’avvocato Michele Avallone, si era recato in ospedale dove era rimasto per alcune ore in compagnia dei parenti di Annabella. Sempre lunedì, l’avvocato Avallone si era recato in Procura per chiedere al pm la nomina di un consulente tecnico.

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