Caserta

Consorzio rifiuti, Zinzi a Tortorano: “Dice cose non vere”.

Domenico ZinziCASERTA. Dopo le dichiarazioni del Commissario liquidatore del Consorzio Unico delle Province di Napoli e Caserta, Gianfranco Tortorano, arriva la replica da parte del Presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi.

“Evidentemente il dottor Tortorano – ha spiegato Zinzi – non è a conoscenza del fatto che la Provincia di Caserta, così come quella di Napoli, nel mese di febbraio di quest’anno ha versato una somma pari a 2,5 milioni di euro (quindi in totale 5 milioni) a seguito di un’esplicita richiesta da parte del Consorzio Unico al fine di pagare gli stipendi del mese di gennaio. Tale importo veniva considerato dalla Provincia alla stregua di un prestito, pur sapendo che il Consorzio avrebbe avuto grosse difficoltà nella restituzione dell’importo. Lo stesso Consorzio si impegnava per iscritto a restituire tale somma. Al momento, però, registriamo il fatto che nulla è cambiato, nulla è stato restituito. L’unica cosa certa è che Tortorano non può affermare che questa Provincia non abbia provveduto ad erogare finanziamenti per consentire il prosieguo dell’attività del Consorzio Unico”.

Per quanto riguarda il passaggio della gestione dei siti attualmente in capo al Consorzio, la Provincia sta mettendo in essere tutte le iniziative necessarie affinché la Gisec subentri. Tale passaggio avverrà in tempi piuttosto brevi. In serata il presidente Zinzi è stato convocato presso la Prefettura di Caserta, dove si è riunita la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Zinzi è stato chiamato in audizione dal Presidente della Commissione, Gaetano Pecorella, per relazionare sulla situazione rifiuti presente attualmente in Provincia di Caserta.

Nel corso dell’audizione Zinzi si è soffermato sulla necessità di costruire in tempi brevi un termovalorizzatore in Provincia di Caserta, da allocare nelle vicinanze dello Stir di Santa Maria Capua Vetere, al fine di contenere al massimo le spese di trasporto delle ecoballe. Pertanto, Zinzi ha definito “del tutto infondate” le voci apparse su alcuni quotidiani locali, secondo le quali sarebbe imminente la costruzione di un termovalorizzatore nell’Alto Casertano. Il presidente della Provincia ha spiegato alla Commissione d’Inchiesta i motivi dei ritardi che hanno costretto questa Provincia a non poter ancora indicare la tariffa relativa allo smaltimento rifiuti, da comunicare ai Comuni in base alla legge 26/10. Tali ritardi, infatti, sono stati originati da inadempienze da parte del Consorzio Unico, che ha consegnato documentazione non certificata delle spese sostenute per la gestione dei siti consortili.

Infine, Zinzi ha precisato che chiederà alla Regione Campania i fondi necessari per l’ultimazione dell’unico impianto di compostaggio della Provincia, presente nel comune di San Tammaro. Una volta entrato a regime, tale impianto potrà lavorare 30mila tonnellate di umido l’anno. Si tratta di un primo passo nella costruzione di un sistema di impianti di compostaggio che possano permettere a questa Provincia di essere indipendente nella trattazione della frazione umida dei rifiuti, evitando di trasferire questa frazione presso altre Regioni (Sicilia) al costo iperbolico di 200 euro a tonnellata.

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