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Mostra “All’ombra dell’Ulivo” a Palazzo Mazziotti

Salvatore d'Onofrio (CAIAZZO. Lunedì 24 maggio, alle ore 17.30, presso il Palazzo Mazziotti di Caiazzo, sito in via Umberto I 16, si inaugurerà la mostra d’Arte contemporanea dal titolo “All’ombra dell’ulivo”, curata e presentata dal critico Carlo Roberto Sciascia.

Ad esporre in questa collettiva sono noti artisti internazionali in grado di delineare nuovi orizzonti artistici che travalicano le proposte del così detto sistema dell’arte che troppo spesso non rappresentano le realtà positive presenti nel territorio ma solo interessi di gruppi; essi sono: Antonia Acri di Brindisi, Carla Bertoli di Desio MI, Silvia Borello Lenta di Cuneo, Renato Botte di Napoli, Carlo Capone di Aversa, Michelangelo Cice di Marcianise, Alfonso Coppola di Frattamaggiore, Salvatore D’Onofrio di Melito di Napoli, Maria Pia De Santis di Napoli, Alessandro Del Gaudio di Verona, MRosaria Di Marco di Caserta, Rosanna Di Marino di Cava de’ Tirreni SA, Belgiro Di Marzo S. Maria a Vico , Nicola Erboso di Marcianise, Mattia Fiore di Caivano, Matteo Frattaruolo di Monte Sant’Angelo (Foggia), Salvatore Gagliardi di Napoli, Hale Karacelik di Istambul (Turchia), Mario Lanzione di Benevento, Lumetta di Carapelle (Foggia), Salvatore Nuzzo di Acerra, Gabriella Pucciarelli di Napoli, Angelo Ranieri di Aversa, Francesco Russo di Trentola Ducenta, Anna Scopetta di Caserta, Enza Voglio di Napoli.

Alla cerimonia di inaugurazione interverranno l’Assessore alla Cultura dott. Tommaso Sgueglia, il Presidente dell’Associazione Pro Loco prof. Giovanni Marcuccio, il Presidente dell’Associazione dei commercianti caiatini Carmen D’Avico, il Presidente dell’Associazione Storica del Caiatino dott. Giovanni Fasulo, il Presidente del Forum dei Giovani di Caiazzo Antonio Cervera, il Presidente di Eureka Eventi dott. Massimo Picchiàmi ed il critico Carlo Roberto Sciascia; coordina gli interventi il Presidente dell’Associazione Fotografica “Elvira Puorto” Dirigente Scolastico prof. Diamante Marotta. Presenzierà la cerimonia il Sindaco di Caiazzo geom. Stefano Giaquinto.

“I lavori di questi valenti artisti – ha affermato Carlo Roberto Sciascia – delineano alcune delle significative vie artistiche intraprese nel primo decennio del terzo millennio, valide sotto il profilo della qualità e dell’originalità. Essi utilizzano spesso materiali ed espressività particolari e personali in grado di ravvivare la loro ricerca e la loro sperimentazione, mai poste come fine e/o ‘miraggio’ della loro produttività bensì sottese al fine di un miglioramento e frutto di una passionalità e da una ‘inquietudine’ interna mai sopita, poste alla base della loro stessa arte”.

L’assessore alla CulturaTommaso Sgueglia ha precisato che “l’Arte contemporanea, con esclusione di quella che si rifà al cosiddetto ‘sistema dell’arte’ ed è dalla maggior parte del pubblico non gradita in quanto non , può realizzare una proiezione dell’io in una dimensione più ampia ed aprire porte inaspettate. Essa è valida solo se basata su un’innata predisposizione, sulla passione, ma anche sullo studio e sull’esperienza e sul desiderio di visioni persoanli del mondo, insomma di trasmettere se stessi; in tal modo l’arte diventa strettamente connessa alle emozioni, per cui le diverse espressività artistiche costituiscono un vero e proprio linguaggio che deve essere un codice inequivocabile e condiviso in vario modo da tutti i fruitori. Interessante è il richiamo all’ulivo, un’icona per la città di Caiazzo”.

Nel Caiatino, infatti, sia in collina che in pianura si trovano ‘piére ‘e aulive’ (ovvero alberi d’olivo) e, benché questa attività agricola così ‘aulive’ come tutte le altre abbia subito grandi mutamenti, per la coltivazione, per la potatura, per gli innesti e per la ‘spruature’ (ovvero raccolta delle olive) permangono i vecchi sistemi. Nella cittadina di Caiazzo, della quale la vita economica e sociale era regolata dai ‘Capitoli dell’Assisa o Statuti della Città’, gli artisti si siedono all’ombra di un ulivo e meditano. Il vociare rimbombante tra clacson assordanti e stridii di freni, il dinamismo scomposto di automobili e motociclette, il caos disordinato urbano è dimenticato all’ombra di un nodoso ulivo. Non c’è che sole, terra, pietre e cielo. Tanto cielo che si perde all’orizzonte confondendosi con l’infinito. I questa pace possono prendere vita i lavori “in plein aire” e riflettere il rapporto tra il proprio io e l’armonia dell’universo.

La mostra proseguirà fino al 4 giugno con il seguente orario: lunedì, martedì, giovedì e venerdì ore 9.30 – 12.30; lunedì, mercoledì e venerdì ore 15.30 – 17.30.

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