Sant’Arpino

Multiservizi, Spanò invoca riunione pubblica

Rodolfo Spanò SANT’ARPINO. “Non ho mai dato peso a ‘confidenze più o meno attendibili’ in quanto per mia formazione professionale ed umana sono sempre andato alla fonte e ho sempre affrontato direttamente i problemi parlando con i fatti e non con le dicerie; …

… né ho mai mandato chicchessia a difendere il mio operato; né tantomeno sono mai andato a casa di qualcuno a pretendere smentite di cose che non ha mai detto”. Così il consigliere del Pdl Rodolfo Spanò replica al presidente della Multiservizi Bortone.

“Questo comportamento meriterebbe un approfondimento di natura penale che non esiterò a richiedere (e per la prima volta nella mia storia politica) se continueranno alcuni comportamenti che nulla hanno a che fare con la politica, ma che vengono posti in campo col malcelato tentativo di nascondere la pura verità. Chi mi conosce, e non è il caso di Bortone, sa che la mia educazione prima e la mia serietà poi, precedono il mio nome e mi vedo costretto a rispondere alle accuse tanto care a chi evidentemente è abituato a comportarsi in un certo modo credendo che anche gli altri si comportino allo stesso modo. Mi vedo costretto, ancora una volta e mio malgrado, a raccontare i fatti. L’altro giorno sono entrato nella Multiservizi per consegnare il telecomando della sbarra perché ritenevo di non averne più diritto. Ho incrociato in uscita l’assessore non legittimato dal popolo e il consigliere Lettera. Il buon Dario Bindo potrà riferire che era impossibile fisicamente che accadesse ciò di cui mi si accusa, perché al di là del fatto che la riunione era già terminata (l’affannosa veste professionale di difensore conferma la mia deduzione che ti stavano violentando per farti prorogare il contratto ai tre lavoratori), dalla stanza dove mi trovavo era materialmente impossibile ascoltare vista anche la porta chiusa. Mi spieghi il presidente, poi, come mai molti fornitori non fanno più credito alla nostra società, come mai non passa più la spazzatrice, come mai non vengono pagati gli straordinari agli operai? Quanto poi alle altre infamanti accuse che mi vengono mosse, mi dica il presidente quando, come e con chi sono venuto a ‘proteggere’ chi? Anzi, se ricorda bene, quando sono venuto a Natale scorso per fare gli auguri a tutti, ho sottolineato proprio il mio comportamento contrario a quello di cui mi si accusa e anche qui sono costretto a chiamare in causa tutti i dipendenti e dirigenti della nostra società in house per smentire. Invito il presidente a farmi avere data, luogo ed ora in cui tutti i cittadini- perché la nostra è una società pubblica di proprietà del comune e dunque di tutti i santarpinesi – comprendano la gestione della società in house a partire dai concorsi – invito a portare con te tutti i bilanci – tutte le commesse – tutti gli ordini di servizio – tutte le determine – tutti i canoni riscossi – tutte le fatture emesse – tutte le fatture registrate – l’elenco delle ditte fornitrici e il criterio seguito nell’affidare i lavori – l’elenco ed il numero degli interventi fatti ed il costo degli stessi. Questo in uno spirito meramente costruttivo e per far capire a tutti che la nostra è un’amministrazione trasparente e che la casa comunale è una casa di vetro come scritto nel nostro programma elettorale e più volte promesso anche dal palco durante i famosi comizi elettorali”.

“Quanto, infine, al mio ruolo di assessore alla manutenzione, qui vale la pena sottolineare che non basta un articolo di giornale per spiegare con quante difficoltà ho tentato di svolgere il mio ruolo in questo settore laddove vi era e vi è la continua invasione di tutti e soprattutto del ‘Capocantiere’ (così viene definito il sindaco dai suoi stessi amici)”.

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