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Il marito rischia di amputarle una mano, i medici gliela ricuciono

 MADDALONI. Il marito rischia di amputarle una mano, i medici gliela ricuciono. E’ successo ad una cinquantenne di Durazzano, Elisa, vittima di una brutta avventura conclusasi per fortuna a lieto fine.

La signora Elisa era in campagna con il marito quando quest’ultimo, inavvertitamente, l’ha colpita con il decespugliatore: l’attrezzo è finito dritto sul polso della donna tranciandole di netto tutti i tendini ed i vasi sanguigni, oltre a procurarle la frattura del radio. Quando è arrivata al pronto soccorso di Maddaloni la donna aveva quasi completamente perso la mano, con il polso quasi del tutto amputato.

E’ per questo che, vista la gravità del caso, la signora Elisa è stata condotta d’urgenza presso la Casa di Cura San Michele di Maddaloni, presso la Divisione di Ortopedia guidata dal primario dottor Virgilio Barletta, dove da oltre un anno l’equipe del professor Ignazio Scaravilli e del dottor Arrigo Narducci rappresenta, per l’intera provincia di Caserta, un centro di eccellenza in chirurgia della mano.

L’intervento è durato tre ore, in anestesia di plesso a cura del dottor Mario Tedesco, con la ricostruzione di tendini e vasi sanguigni dell’avambraccio. Un intervento perfettamente riuscito, portato avanti con attenzione e alta professionalità. Un esempio, finalmente, di buona sanità; una storia che non racconta di pellegrinaggi chirurgici fuori regione. La donna, finalmente rasserenata, è stata dimessa appena due giorni dopo, in buone condizioni e contenta di poter già, seppure parzialmente, muovere le dita della mano.

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