Italia

“Mi chiamavano finocchio”, cingalese uccide due connazionali

Chaminda Atula Kumara Hetti ArachchigeFIRENZE.I carabinieri hanno arrestato un 35enne cingalese che sabato pomeriggio ha ucciso a coltellate due connazionali in una strada del centro storico di Firenze.

L’assassino è statoindividuato grazie alle testimonianze raccolte dopo il duplice omicidio. Sarebbe stato un soprannome, riferito dai testimoni, a mettere sulla pista giusta gli investigatori dell’Arma. L’uomo è stato arrestato nella sua casa a Firenze ed è stato subito interrogato dal magistrato. Il cingalese ha confessato l’omicidio spiegando di aver agito in preda all’ira perché i due da tempo diffondevano la voce che fosse omosessuale.

“Aveva preannunciato che si sarebbe fatto giustizia da solo. Erano mesi che lo chiamavano ‘finocchio’ e gli toccavano i genitali. Non ne poteva più. Un giorno mi ha detto ‘arrestali, altrimenti ci penso da solo'”,ha detto l’avvocato del cingalese, Stefano Bertini, a poche ore dall’arresto e dalla confessione del suo assistito. Chaminda Atula Kumara Hetti Arachchige aveva già usato armi da taglio per ferire due suoi connazionali che erano andati sotto casa per urlargli che era gay. “Quella volta – ha raccontato l’avvocato – era sceso in strada con una spada e un coltello, ma i suoi connazionali erano stati feriti lievemente e a Kumara è stato contestato solo il reato di lesioni. Al processo abbiamo patteggiato”. L’avvocato ha aggiunto che l’uomo “ha una sindrome schizofrenica per la quale avevo chiesto il trattamento sanitario obbligatorio. Voglio sapere se è stato seguito come era necessario fare”.

Il duplice omicidio è avvenuto in via del Moro, a due passi da piazza Santa Maria Novella, dove ci sono alcuni negozi gestiti da cittadini stranieri. Il killer avrebbe colpito la prima vittima a un fianco con almeno tre coltellate. Poi avrebbe raggiunto l’altro che, forse, ha cercato di difendere l’amico, con almeno quattro fendenti. Sembra che poco prima, tra l’omicida e le vittime, fosse scoppiata una lite all’interno di uno dei negozi, una rosticceria e un internet point gestiti da cingalesi, davanti ai quali si sono accasciati i due uomini. Le vittime sono Kamal Misantha Narasooriia, 40 anni, e Sudath Rohana Jayalath Mudiyanselage, di 36. I due erano sposati, con un figlio ciascuno, e con regolare permesso di soggiorno.

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