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Emergency, ospedale preso da afghani. Frattini: “Accelerare le indagini”

l'ospedale di Emergency a Lashkar-gahKABUL. Mentre non si hanno ancora notizie dei tre arrestati, il personale dell’ospedale di Emergency a Lashkar-gah si è trasferito a Kabul, nelle strutture della ong italiana situata nella capitale afghana.

Dal giorno dell’arresto dei connazionali Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani, i sei operatori (cinque italiani, tra cui quattro donne, e un indiano) si trovavano nelle loro case e non erano più rientrati in ospedale.Alla base della decisione di inviarli a Kabul, presa da Emergency, d’intesa con le autorità, anche motivi di sicurezza.

Intanto, l’ospedale di Lashkar-gah è in mano alla polizia afghana e al personale locale. Nessun operatore internazionale è operativo nella struttura sanitaria. “La struttura è sotto il loro controllo da quando hanno portato via i nostri tre cooperanti, Dell’Aira, Garatti e Pagani. Non abbiamo il controllo dell’ospedale e non sappiamo cosa stia accadendo all’interno” spiega Maso Notarianni, responsabile comunicazione di Emergency.

“La polizia ha in mano la sicurezza – ha confermato il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi, parlando della struttura di Lashkar Gah – e tutte le attività si svolgono normalmente, come finora è stato, in presenza del personale locale”. Quanto al fermo dei tre italiani e degli afghani, Ahmadi ha spiegato che “le indagini continuano e non c’è nulla di nuovo”.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha preannunciato che mercoledì l’inviato speciale Attilio Iannucci consegnerà una sua “lettera personale al presidente Karzai” per chiedere un'”accelerazione delle indagini” sui tre cooperanti italiani di Emergency arrestati sabato scorso. Parlando da Sarajevo, il titolare della Farnesina ha riferito che l’ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer, ha avuto un incontro con il ministro degli Esteri afghano, Zelmai Rassoul. L’inviato Iannucci, ha spiegato, sarà affiancato dal consigliere giuridico del ministero degli Esteri che “assisterà l’ambasciata italiana nel seguire l’evoluzione dell’inchiesta che riguarda i nostri connazionali”. Frattini ha sottolineato che il governo italiano segue “questa fase investigativa attentamente”: “Lo facciamo con il desiderio che si accelerino il più possibile le indagini” affinchè “si abbia una definitiva valutazione da parte delle autorità inquirenti” della posizione dei nostri connazionali “con la presenza e l’assistenza del nostro personale”.

Sabato a Roma, a piazza Navona, alle 14.30, si terrà la manifestazione”Ripudia la guerra” per chiedere liberazione dei medici di Emergency.

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