Esteri

La Polonia piange Kaczynski. Commissione: “Si esclude guasto tecnico”

 VARSAVIA. Mentre la Polonia piange la morte delpresidente Lech Kaczynski e di tutti i vertici politici e militari, vittime del disastro aereo in Russia di sabato scorso, la commissione d’inchiesta composta da tecnici polacchi e russi sta analizzando le scatole nere del velivolo.

Secondo il capo della commissione, le conversazioni tra i piloti e i controllori di volo permettono di escludere l’ipotesi del problema tecnico. La decodifica delle scatole nere rappresenta il punto cruciale per stabilire se davvero i piloti polacchi del Tupolev 154 non abbiano seguito le indicazioni della torre di controllo russa, e nonostante la nebbia si siano azzardati nell’atterraggio finito in tragedia.

Intanto a Varsavia la piazza di fronte al palazzo presidenziale è inondata di fiori e candele accese. E la gente ha continua ad affluire per onorare la memoria di Kaczynski e della moglie, le cui salme sono state trasferite da Smolensk alla capitale polacca. Non si conosce invece ancora la data dei funerali di Stato.

L’agenda politica è scombussolata ma non azzerata: le elezioni presidenziali previste per ottobre, alle quali Kaczynski avrebbe partecipato chiedendo la fiducia per un secondo mandato, saranno anticipate. Komorowski, 58 anni, candidato del partito del premier Piattaforma Civica (Po), sarebbe stato alle presidenziali lo sfidante di Kaczynski del partito conservatore Pis (Diritto e Giustizia). Ora, assumendoprovvisoriamente le funzioni del presidente, ha assicurato che sarà rispettata la Costituzione, secondo la quale in casi di questo genere le elezioni vanno convocate entro due mesi (entro giugno dunque) e la data va resa nota entro due settimane.

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