Esteri

Iran, intesa Usa-Cina per sanzioni

Obama e Hu JintaoWASHINGTON. Ilvertice sulla sicurezza nucleare di Washington si è rivelato sorprendente per la posizione assunta dalla Cinache ha annunciato di voler lavorare, insieme agli Usa, per nuove sanzioni contro l’Iran ed il suo controverso programma nucleare.

“I cinesi sono pronti a lavorare con noi sulle sanzioni”, ha detto il funzionario della Casa Bianca Jeff Bader dopo il colloquio tra il presidente americano Barack Obama e il suo omologo cinese Hu Jintao. “I due presidenti hanno concordato che le nostre delegazioni lavorino insieme sulle sanzioni”, ha aggiunto Bader.

Le consultazioni tra Stati Uniti e Cina avverranno alle Nazioni Unite. Un altro funzionario della Casa Bianca, Ben Rhodes, si è mostrato ottimista. “Ci attendiamo risoluzioni entro la primavera – ha detto – pensiamo che sia questione di poche settimane”. “Cina e Stati Uniti condividono gli stessi obiettivi”, ha detto il portavoce del governo cinese Ma Zhaoxu. La Cina, come Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna e Francia ha potere di veto sul Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Cina e Stati Uniti hanno lo stesso obiettivo complessivo sull’Iran” ha detto successivamente Hu Jintao, precisando che sul programma nucleare iraniano Pechino “è pronta a mantenere consultazioni e un coordinamento con gli Stati Uniti e le altre parti all’interno del meccanismo del 5+1 attraverso altri canali alle Nazioni Unite”.

Tuttavia,il governo di Pechino continua a voler rimarcare che esistono ancora delle differenze tra l’approccio di Cina e Usa nei confronti del problema causato dal nucleare iraniano. “La Cina continua a ritenere – ha detto Jiang Yu, portavoce del ministero degli Esteri, – che il dialogo e il negoziato siano il modo migliore per affrontare il problema. Pressioni e sanzioni non potranno risolverlo alla base”.

Obama e Hu Jintao hanno anche discusso di questioni valutarie e delle accuse degli Stati Uniti, secondo cui Pechino starebbe manipolando il valore dello yuan, la propria valuta. In questo senso non sono stati annunciati specifici provvedimenti o prese di posizione per risolvere la questione. Obama ha comunque ribadito la necessità di legare lo yuan all’andamento del mercato e ha chiesto a Pechino di consentirne un graduale apprezzamento.

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