Caserta

Il Prefetto Monaco e Zinzi alla Festa della Liberazione

 CASERTA. Il 25 aprile si celebra l’anniversario della liberazione d’Italia dalla occupazione dall’esercito tedesco e dal governo fascista avuta luogo nel 1945.

È quindi doveroso dedicare una pagina a questa ricorrenza perché ha segnato una svolta importante per il nostro paese. Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo stato italiano. Un nuovo stato basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà. Ogni anno in svariate città italiane vengono organizzati cortei e manifestazioni per festeggiare e ricordare la festa della liberazione. Anche Caserta, domani commemora il 65° Anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista.

Le prime forme di opposizione erano emerse chiaramente, già all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, a Cefalonia, a Porta San Paolo, in Sardegna e Corsica. Con alterne fortune, i militari italiani dettero subito prova dei loro veri sentimenti verso i nazisti, oramai chiaramente considerati come forza nemica ed occupante. Bisogna guardare con rinnovata ammirazione a chi seppe prendere in mano le sorti dell’Italia in un momento terribile della nostra storia. Ai protagonisti di quella difficile ma esaltante lotta per la libertà va rivolto il nostro memore pensiero e rinnoviamo i sentimenti di profonda gratitudine. Ai più giovani additiamo l’insegnamento degli atti di eroismo e di estremo sacrificio, da Salvo D’Acquisto alle Fosse Ardeatine, senza dimenticare la fermezza e il coraggio di migliaia di militari che, nei campi d’internamento, non cedettero né a lusinghe né a violenze.

“A nessun caduto di qualsiasi parte e ai famigliari che ne hanno sofferto la perdita si può negare rispetto e pietà” – è quanto disse il 25 aprile 2009 il Capo dello Stato Napolitano, partecipando alle celebrazioni della Liberazione al Sacrario di Mignano Montelugo – “Rispetto e pietà devono accomunare tutti. La celebrazione del 25 aprile” – ha affermato Napolitano nel suo discorso davanti ad una folla numerosa e festante – “deve diventare finalmente – voglio ribadirlo nel modo più netto – occasione di ricordo, di riconoscimento, di omaggio per tutte le componenti di quel grande moto di riscatto patriottico e civile che culminò nella riconquista della libertà e dell’indipendenza del nostro paese; per tutte le sue componenti, viste e onorate nella loro unitarietà. Parlo” – aggiunse il Capo dello Stato – “della componente rappresentata dalla lotta, dalle azioni di guerra e di guerriglia, delle formazioni partigiane. Parlo della componente rappresentata dal tributo di solidarietà e di sacrificio delle popolazioni nelle regioni occupate. E parlo della componente rappresentata dalle prove di dignità, di volontà combattiva e di eroismo dei nostri militari, Se nel passato quest’ultima componente è rimasta in ombra, a ciò si sta già da anni ponendo riparo, valorizzando fatti ed episodi di grande significato”.

Alla cerimonia commemorativa di domani saranno presenti il Prefetto Ezio Monaco, il Presidente dell’Amministrazione provinciale, On. Domenico Zinzi, il Questore, il sindaco Nicodemo Petteruti, il Generale Claudio Attilio Borreca, massima autorità di presidio, il generale Giuseppenicola Tota, Comandante della brigata “Garibaldi”, il Colonnello Luciano Iannetta, Comandante del Centro Documentale (ex Distretto militare) di Caserta e tutte le massime autorità delle forze dell’ordine. Presente anche una formazione interforze ed il cappellano militare capo del R.U.A., don Claudio Recchiuti, che reciterà la Preghiera del Soldato. Dopo l’alzabandiera, alle ore 10.55 ci sarà lo schieramento presso il Monumento ai Caduti della compagnia d’onore, delle Rappresentanze Ufficiali e Sottufficiali, dei Gonfaloni del Comune e della Provincia di Caserta e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Alle ore 11.00, avverrà la deposizione congiunta di 2 corone da parte del Prefetto di Caserta, del Sindaco di Caserta, del Presidente della Provincia e del Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative. Verrà, quindi data lettura di alcuni elaborati degli alunni delle scuole di Caserta.

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