Campania

Caserta, appalti truccati: inchiesta travolge il Comune di Pignataro

Giorgio MaglioccaCASERTA. La Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito tre misure cautelari, emesse dal gip di Santa Maria Capua Vetere, a carico di amministratori comunali e di un professionista di Pignataro Maggiore (Caserta).

I destinatari sono Francesco D’Alonzo, 49 anni, consigliere comunale di Pignataro Maggiore, Piergiorgio Mazzuoccolo, 40 anni, vicesindaco di Pignataro Maggiore, e Tiziano Maria Giaquinto, 40 anni, avvocato. D’Alonzo e Giaquinto sono stati assegnati ai domiciliari, per Giaquinto invece vi è l’obbligo di dimora. Le accuse sono di turbativa d’asta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica in atti pubblici.

L’operazione arriva a conclusione di articolate indagini da parte dei finanzieri che hanno accertato: l’irregolarità di una gara d’appalto presso il comune di Pignataro Maggiore per l’affidamento del servizio di vigilanza notturna e di manutenzione ordinaria dell’area, degli automezzi e delle attrezzature dislocate nel depuratore comunale; una truffa ai danni del Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua del Terizario (Fonter), pari a 74.480 euro, di cui 58.872 già erogati, in quanto sempre a Pignataro era stato creato un corso fittizio di formazione per lavoratori denominato “Comunicazione, sicurezza, nuove tecnologie”.

L’attività investigativa è nata nell’ambito delle indagini sulla regolarità di una richiesta di finanziamento effettuata dalla Biopower alla Regione Campania, riguardante la costruzione di una centrale a biomasse nel comune di Pignataro, che nell’aprile dello scorso anno condusse all’esecuzione di 23 misure di custodia cautelare e per la quale è stato notificato oggi agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. I finanzieri hanno raccolto degli spunti investigativi che hanno permesso di appurare condotte illecite da parte di alcuni componenti dell’amministrazione comunale. Coinvolti nella vicenda il vicesindaco Mazzuoccolo, il consigliere comunale Baldassarre Borrelli, l’avvocato Giaquinto, nonché altri componenti del consiglio di amministrazione della società “Pignataro Patrimonio” (società in house del Comune di Pignataro) unitamente ai legali rappresentanti delle società che parteciparono alla gara.

Le indagini hanno poi consentito di accertare una truffa a danno di enti pubblici e falsità ideologica in capo non solo ai tre destinatari delle ordinanze odierne, ma anche del sindaco Giorgio Magliocca, tuttavia non raggiunto da alcuna misura cautelare.

La truffa, riferiscono gli inquirenti, è consistita nella organizzazione da parte di D’Alonzo, Mazzuoccolo e Giaquinto di un corso di formazione professionale (finanziato con fondi pubblici statali) in realtà mai concretamente tenutosi ed apparentemente svolto mediante docente fittizie (tenute fra gli altri da Magliocca) pienamente retribuite con fondi pubblici. E’ stato accertato, inoltre, che i soci e gli amministratori delle altre società che aveva partecipato alla gara per l’affidamento del servizio di vigilanza, poi aggiudicato alla “Eagle Srl”, erano dei meri prestanome o persone compiacenti che avevano dato loro la disponibilità “formale” a presentare offerte economiche “ad hoc”.

Gli elementi investigativi acquisiti hanno permesso di delineare la riconducibilità della società “Eagle” direttamente a Francesco D’Alonzo, consigliere comunale, e all’avvocato Giacquinto. Secondo gli inquirenti, D’Alonzo ha trovato l’appoggio e l’avallo di altri amministratori comunali, ossia del vicesindaco Mazzuoccolo, che ha avuto un ruolo attivo nell’assegnazione del servizio di portierato alla “Eagle” da parte della “Pignataro Patrimonio Srl”.

Infine, è stata accertata un’ulteriore condotta fraudolenta da parte di Giaquinto e D’Alonzo per l’organizzazione di un corso di formazione per il personale dipendente della “Pro.Ter. Servizi Srl”.

MAGLIOCCA: “MAI APPALTI TRUCCATI”. “Con estrema serenità e pacatezza, continuando ad avere piena ed assoluta fiducia nella giustizia, vorrei dichiarare che alcune circostanze, almeno quelle che riguardano l’azione del mio ente, riportate nel provvedimento eseguito questa mattina dalla Guardia di Finanza nei confronti di alcuni amministratori, non rispondono assolutamente alla realtà dei fatti. Se dicessi che continuo ad avere fiducia dei miei colleghi di consiglio, diminuirei il valore della loro integrità morale. Non posso, in ogni caso, non affermare che rimane il forte rammarico per il fatto che chi ha condotto le indagini ha ritenuto attendibili le dichiarazioni di un indagato che evidentemente ha mosso alcune accuse esclusivamente per salvare la propria posizione. Nel mio comune non sono mai stati affidati appalti truccati. Così come, per quanto riguarda la mia posizione, dichiaro che ho regolarmente svolto docenze per conto della Proter, società di vigilanza privata che non ha mai avuto rapporti con il comune di Pignataro Maggiore, e sono pronto a dimostrare ciò in ogni momento. Spero che la giustizia possa al più presto fare il suo corso”. Lo ha dichiarato il sindaco del comune di Pignataro Maggiore, avvocato Giorgio Magliocca, in relazione all’inchiesta giudiziaria.

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