Aversa

Nasce la Commissione Pari Opportunità

Romilda Balivo AVERSA. “Grande passo avanti è stato segnato giovedì in Consiglio Comunale con l’approvazione del Regolamento per l’istituzione della Commissione Pari Opportunità”.

Così ha esordito il consigliere Romilda Balivo sulla istituzione del nuovo organo comunale. “Il Civico consesso – spiega l’eponente dell’Udc – ha dimostrato grande sensibilità verso questo tema e facendo prevalere l’obiettivo di offrire all’Amministrazione e alla cittadinanza tutta, uno strumento ulteriore per una piena attuazione di quella giustizia sociale che ci dovrebbe rendere tutti uguali non solo formalmente, ma principalmente nel vivere quotidiano”.

“Pari opportunità – ha detto ancora Balivo – significa uguaglianza tra tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ed ha come principale fondamento l’eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione nel rispetto dei Diritti dell’individuo (non solo delle donne, ma di ogni minoranza sottorappresentata). Pari Opportunità, dunque, significa, da una parte riconoscere e valorizzare le differenze di cui ogni individuo è portatore, e dall´altra agire per evitare che tali differenze possano impedire, direttamente o indirettamente, la realizzazione di sé e il godimento di diritti. È evidente che in un Paese come il nostro la discriminazione non si presenta più con i caratteri dell´esclusione esplicita, ma se si pensa alla scarsa presenza femminile in politica e in alte posizioni dirigenziali, ci si rende immediatamente conto della sottorappresentazione delle donne che, quindi, delinea un problema generale di democrazia. Credo, quindi, che sia importantissimo, anzi, fondamentale poter attuare le politiche di Pari Opportunità, è importante che se ne parli sempre e di continuo. Avere una figura istituzionale vuol dire implicitamente che l’ente a cui appartiene, non solo è a favore della parità di genere, ma che imposta e quindi lavora al suo interno, in tutti i settori e trasversalmente verso la cultura della non discriminazione”.

Ed entrando nel dettaglio del regolamento approvato in Consiglio Comunale, Balivo spiega come “il primo articolo del Regolamento nell’enunciare lo scopo della istituzione della Commissione, conferma l’intenzione di realizzare appieno il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione. Molteplici sono le competenze demandate alla Commissione perché molteplici sono le diseguaglianze non certamente previste dalle leggi, ma rese operanti purtroppo dalle consuetudini. Infatti le donne italiane, purtroppo, ancor di più quelle meridionali, sono troppo poco occupate e quando lo sono, hanno molte difficoltà a conciliare la vita di madre con quella di lavoratrice e di moglie. Ma le energie femminili non mobilitate e non valorizzate sono risorse che costituiscono una riserva essenziale per il nostro sviluppo economico e civile”.

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