Teverola

Royal Teverola, intervista a Marianna Puca

Marianna PucaTEVEROLA. Continua il “tour” all’interno del Royal Teverola per conoscere meglio le protagoniste del sogno gialloblu: stavolta è il turno di Marianna Puca, una delle teverolesi doc del gruppo guidato da mister Portogallo.

Ciao Marianna, partiamo dal principio. Da quanto tempo giochi a calcio e in quali squadre hai militato? La mia storia nel mondo del calcio è nata con il Royal Teverola, l’unica squadra in cui abbia mai giocato. Tutto è successo qualche anno fa,quando il presidente Verolla ed Enza Madonna hanno deciso di fondare questo club. Una delle attuali calciatrici, Giulia Natale, sapendo che mi è sempre piaciuto giocare a calcio, mi ha invogliato a far parte del team, e mi sono lasciata trascinare in questa avventura. Fino a quel giorno non avevo mai giocato in nessuna squadra, mi ero sempre e solo dilettata a giocare partitelle con le mie amiche, anche perchè in passato praticavokick – boxing e non avevo tempo per praticare altri sport.

Dal Kick boxing al calcio, da uno sport individuale ad uno sport di squadra. Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato? Le difficoltà sono state tante, sia perchè calcio e kick boxing non hanno nulla in comune tra loro, e sia perchè in uno sport individuale fai tutto solo per te stessa, e non devi dipendere da nessuno. Nel calcio contano molto gli equilibri di squadra e non puoi sperare di far tutto da sola.

Come giudichi l’operato della società in questi prima anni di vita? Stiamo facendo grossi passi in avanti e con il passare del tempo tutto migliora, sia a livello tecnico che a livello organizzativo. Il Presidente Verolla ed Enza MAdonna sanno svolgere bene i loro compiti, e sono sempre presenti e sempre pronti ad aiutarci e a non farci mancare nulla. Riescono ad esser bravi sia da un punto di vista professionale che da quello umano, e questo fa si che il gruppo possa trarre notevoli vantaggi.

Da Mister Merrone a Mister Portogallo: come hai vissuto il cambio panchina? Benissimo, anche perchè Gennaro è molto bravo e preparato, sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista atletico, ed è dvvero molto bravo a spiegare le sue teorie. E’ portato per allenare e ha tanta esperienza nel mondo del calcio, e questo influisce positivamente su tutte noi. Quando è arrivato abbiamo avuto un calo di risultati che però non sono imputabili a lui, ma alla gestione precedente, e ora si vedono i frutti del suo lavoro.

Parliamo di te come donna e come calciatrice… descriviti… Come calciatrice posso dire ben poco, mi limito semplicemente a definirmi caparbia, visto che quando scendo in campo dò sempre il massimo. Come donna mi reputo una brava ragazza, una persona altruista che ama stare con gli altri e che risponde presente quando qualcuno chiede il suo aiuto.

Squadra del cuore, calciatore preferito e calciatrice piu’ forte del tuo girone? Napoli, Maradona e Drogba, e Lina De Vita.

Cosa ti aspetti dal tuo futuro? Spero di giocare a lungo a calcio e di togliermi tante soddisfazioni, di vivere una vita allegra e serena, in compagnia di mio figlio e dell’uomo che amo.

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