Sant’Arpino

Pd: “Ad e Spanò confermano le nostre denunce”

Giovanni D'ErricoSANT’ARPINO. Giovanni D’Errico, responsabile del Pd santarpinese, ritiene che le denunce presentate dal suo partito trovano conferma nelle parole dell’ex vicesindaco Spanò e della stessa maggioranza consiliare.

“Ciò che è stato denunciato – recita una nota dell’Ufficio politico del Pd – è sotto gli occhi di tutti. Insieme alla produzione di una quantità industriale di manifesti fuori posto del candidato-sindaco, per le strade di S.Arpino, ci sono enormi quantità di immondizia. E per la plastica, che non si ritira da ben due settimane, è molto strano chiamare in causa uno sciopero di questi giorni. In quanto alle responsabilità dell’Amministrazione per la mancata raccolta vale la pena di riportare il pensiero del vice-sindaco sfiduciato. ‘Per prima cosa – dice Rodolfo Spanò,ex assessore ai rifiuti – va sottolineato come l’amministrazione comunale non sia esente da colpe. Infatti alla luce del comma I dell’art.1 dell’Opcm n.3804 del 28.08.2009 i sindaci possono diffidare i Consorzi a provvedere alla raccolta rifiuti. Se questi non adempiono nel giro di 48 ore gli stessi sindaci possono affidare il servizio ad altre società. Il tutto senza alcun aggravio per le casse comunali in quanto in questo caso i costi vanno addebitati proprio ai consorzi. Una procedura questa ben noto al sindaco e all’intera giunta’”.

“Distratti per la raccolta di qualche voto in più, – continua il Pd – si sono dimenticati della raccolta dei rifiuti. Inoltre, ‘Ammucchiata Democratica’ non dice nulla sulla privatizzazione del servizio tributi, al quale noi abbiamo legata la preoccupazione di un costo aggiuntivo per le tasche dei cittadini. E a tale proposito vedremo nel prossimo ‘Bilancio’ il bluff che da tempo andate raccontando sui debiti pregressi dimenticando quelli vostri, prodotti nell’arco di neanche un anno di amministrazione. E sulla vicenda dell’Unione dei Comuni Atellani ci siamo solo limitati, senza alcuna strumentalizzazione,a sottolineare la diversa valutazione di Ernesto Capasso rispetto a quella del sindaco Di Santo che ha sempre sostenuto che per l’Unione dei Comuni Atellani ‘dopo una fase di stasi si stanno finalmente gettando le basi per il rilancio. Tutti comuni coinvolti stanno lavorando alacremente e ci siamo a più riprese, poi, confrontati con la Commissione prefettizia che guida il comune di Orta di Atella e che regge pro-tempore anche l’Unione, concordando sulla necessità di un rilancio serio e concreto dell’azione politica dell’ente sovra-comunale’”.

“Come si vede – continua il Pd – si tratta di due posizioni antitetiche. Altro che fischi per fiaschi, qui siamo in presenza dei ‘resti’ di una Amministrazione in confusione totale, la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. Sulla questione del disordine amministrativo vi conviene stare zitti, noi abbiamo solo informato i cittadini dell’ennesima vostra brutta figura in materia di scelte amministrative e dell’ennesima condanna ricevuta per incapacità amministrativa. Il malcontento dei lavoratori della Multiservizi c’è ed è reale. Basta frequentare gli ambienti lavorativi per registralo! I cittadini non sono stupidi. Sanno osservare e valutare chi prende abbagli e anche chi li prende in giro con continue bugie e false promesse”.

“In quanto agli interessi generali che dite di tutelare, – concludono i democratici – vi converrebbe essere più prudenti: vi ricordiamo che già in ben tre occasioni siete stati condannati, vedi vicenda consigliere Maisto, vicenda atti Multiservizi, affidamento servizi, proprio perché avevate anteposto interessi di parte a quelli generali”.

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