Italia

Regionali, Berlusconi: “Se perdiamo non cambia nulla”

Silvio Berlusconi ROMA. Intervistato da SkyTg24 in vista delle elezioni del 28 e 29 marzo, il premier Silvio Berlusconi ritiene che “ogni Regione in più sarà un successo”, anche sela vera vittoria sarebbe “che la maggioranza dei cittadini fosse amministrata da noi”.

In caso di una sconfitta, secondo il Cavaliere”non cambierebbe nulla”. “Noi – sottolinea – abbiamo un mandato di cinque anni”. “Io comunque non sono abituato a fare riflessioni su ipotesi che non sono possibili”. Nessuna paura dell’astensionismo: “Ho molta fiducia nel buonsenso degli italiani che tra l’altro vedono tutti i guasti compiuti dalla sinistra”. E sull’eventuale sorpasso della Lega nelle regioni del Nord, ventilato dal leader del Carroccio, Umberto Bossi, il presidente del Consiglio dice: “E’ un’ipotesi che non esiste: da tutti i sondaggi questo sorpasso non c’è”. E su Bersani: “E’ un professionista che capovolge la realtà”.

Non sono mancati i temi di pubblico interesse, a partire dalla spesa pubblica: “Non è che uno arrivando al governo può diminuirla improvvisamente. Moltissime delle spese pubbliche sono dovute da governi precedenti” dice il premier. E ancora: “Abbiamo ereditato il terzo debito pubblico del mondo. La sinistra ha moltiplicato il debito italiano”. Poi ci tiene a precisare un concetto: “Non ho mai approvato l’evasione delle tasse, in questo modo si commetterebbe un’ingiustizia nei confronti di tutti i cittadini”. E sempre a proposito di tasse, Berlusconi ribadisce che nel programma di governo è prevista una riduzione che sarà possibile grazie ai risparmi che arriveranno dalla digitalizzazione dell’amministrazione. “Con questi fondi – dice – ci sarà nei prossimi mesi la riduzione dell’Irap per le imprese e il quoziente familiare”.Ma”in questo momento i conti non permettono un abassamento delle tasse, noi abbiamo ridotto di poco la pressione fiscale, riteniamo che in questo momento sia fantastico non aumentare le tasse”.

Sky Int. Berlusconi (1^ parte)

Il premier è tornato anche ad attaccare la stampa: “I giornali ormai sono organi di assoluta disinformazione. Ma di una cosa mi dispiaccio: quando dicono, l’ira di Berlusconi. Io anche per la mia età non conosco l’ira, anzi sono costituzionalmente sereno”.

Sui processi in cui è imputato: “Io vorrei andare in Aule a tutelare la mia difesa, ma i miei avvocati continuano a dissuadermi perché dicono che mi troverei di fronte ad un plotone di esecuzione”. Anche questa mattina il tribunale di Milano “ha negato l’audizione dei testimoni della difesa”.

E sulle intercettazioni, che definisce “una pratica barbara”, annuncia che la norma è già stata approvata alla Camera e andrà esaminata al Senato “subito nelle prossime settimane”.

Un accenno anche allatrasmissione di Santoro, “Rai per una notte”, andata in onda sul web: “Un lugubre carro di tespi che viene portato in giro in diverse città e che ha avuto un effetto contrario rispetto alle intenzioni”.

Il primo provvedimento subito dopo il voto?”E’ indubitabilmente la riforma della giustizia”, risponde Berlusconi. Non va cambiata, invece, la legge elettorale: “Si può cambiare per certi versi, per certi dettagli, ma questa legge ha dato un buon risultato, credo che si debba continuare in questa direzione”.

Le altre parti dell’intervista a Sky

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