Italia

Decreto ‘salva liste’, Napolitano: “Esclusione Pdl era insostenibile”

Giorgio Napolitano ROMA. Sul sito web del Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha reso note le motivazioni che lo hanno indotto a firmare il decreto interpretativo che ha riammesso alle elezioni regionali le liste escluse.

“Non era sostenibile – scrive Napolitano – che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano”.”Itempi si erano a tal punto ristretti – dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano – che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge”. Napolitano spiega anche che, al di là della ventilata soluzione politica alla mancata presentazione delle liste, c’era la necessità di intervenire tempestivamente. Il testo del decreto legge, aggiunge poi il presidente “non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità”. “Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri”. Si chiude così la risposta del Capo dello Stato apparsa sul sito del Quirinale (leggi il testo integrale)

REAZIONI. A difesa del presidente è intervenuto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: “Non c’entra niente, non si nascondano dietro al presidente della Repubblica. La Costituzione la conosciamo. Loro sono responsabili di quello che hanno scritto, del trucco vergognoso che hanno introdotto”. Il segretario del Pd ha poi aggiunto che “il giudizio su queste norme deve venire da una mobilitazione che vogliamo fare. Consideriamo nullo ogni accordo per la gestione di questa settimana parlamentare. Vogliamo che si pronuncino i livelli giurisdizionali, immaginiamo che questa norma possa essere messa ad una valutazione più attenta della Corte costituzionale”. Per il leader della Lega Umberto Bossi “il capo dello Stato nella vicenda del caos delle liste è stato molto equilibrato. Napolitano ogni giorno che passa, vicenda dopo vicenda, si dimostra un ottimo presidente della Repubblica”. Di tutt’altro avviso il leader dell’Idv Antonio Di Pietro: “C’è la necessità – sostiene l’ex pm – di capire bene il ruolo di Napolitano in questa sporca faccenda onde valutare se non ci siano gli estremi per promuovere l’impeachment nei suoi confronti per aver violato il suo ruolo e le sue funzioni”.

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