Italia

Approvato in Senato il ddl sul lavoro

Maurizio SacconiROMA. È stato approvato in via definitiva dal Senato il ddl 1167-B (collegato alla manovra finanziaria) recante deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, …

… di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro.

“A seguito di un lunghissimo iter parlamentare, partito con la legge Biagi, dalla quale furono stralciate le norme relative – dichiara il ministro Maurizio Sacconi – giunge ora a conclusione la possibilità di risolvere le controversie in materia di lavoro attraverso l’arbitrato. Saranno tuttavia i contratti collettivi di lavoro a regolare la materia secondo quanto concordato con tutte le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, tranne la Cgil. Il diritto sostanziale del lavoro, incluso l’articolo 18 dello Statuto, non è stato minimamente toccato”.

A partire dall’entrata in vigore di questa legge l’età di quiescenza è fissata, per tutti, al compimento del 65esimo anno di età o su istanza dell’interessato, al maturare del 40esimo anno di servizio effettivo, e comunque non oltre i 70 anni. Tale disposizione, a parere del legislatore, porta all’inefficacia della cosiddetta ‘rottamazione dei medici’ consentita dalla legge 133 del 2008, anche se consente la possibilità di rimanere in servizio fino a 70 anni con il rischio di contribuire all’invecchiamento della categoria e provocare un irrigidimento delle carriere.

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