Caserta

Longo: “Perseguiteremo lo stalking come la camorra”

da sin. Rossi e LongoCASERTA. “Lo stalking lo combatteremo con efficacia, perché si tratta di un fenomeno che fa della provincia di Caserta una delle più a rischio in assoluto in Italia”.

Lo ha confermato il questore di Caserta Guido Nicolò Longo alla due giorni sulla legalità organizzati dalla Federazione Italiana Maestri del lavoro d’Italia con la collaborazione della nostra testata giornalistica, nell’Istituto Alberghiero “Galileo Ferraris” nel popoloso quartiere di Centurano. Una mattinata ricca di eventi quella di ieri, a cui hanno partecipato docenti e alunni del quarto e quinto anno sotto la preziosa guida della dirigente scolastica Antonietta Tarantino.

Ad accompagnare il questore è stato il capo della Digos Vincenzo Palmieri. Un’intesa quella della questura con gli insigniti dal presidente della Repubblica che, iniziata nel 2007, sta continuando a dare i suoi frutti. Come il “Modello Caserta” sta per essere esportata in altre province della Campania ed anche oltre. In prima linea e come sempre in mezzo ai giovani, a onorare il mandato avuto dal presidente della Repubblica Italiana c’erano i mdl Errico Russi decano casertano, Vincenzo Rasile, Alfonso Batelli, Carlo Iacone e Gaetano Santagati.

Ad aprire i lavori è stata la preside della scuola che ha spiegato ai giovani l’importanza e la validità dell’appuntamento che porta avere il massimo responsabile della sicurezza della provincia a stare in mezzo agli studenti e sensibilizzarti su problemi che interessano il futuro delle generazioni. E’ seguita la relazione del mdl Mauro Nemesio Rossi coordinatore nazionale dell’apposita commissione Scuola-lavoro con una trattazione sulla nascita della camorra in Terra di Lavoro. Tra l’altro Rossi ha spiegato le gravi anomalie di una provincia, quella di Caserta, che, nata nel secondo dopoguerra, deve fare i conti con la storia e che la caratterizza come una delle province a sovranità limitata.

“Sempre si lavora in silenzio nella questura, ma lo Stato è deciso, più che mai, a mettere freno al fenomeno camorristico che soffoca lo sviluppo e mortifica chi vuole intraprendere un’attività lavorativa – ha spiegato ai giovani il questore di Caserta – La camorra va stroncata affinché ogni casertano ed ogni giovane possa sentirsi libero e operare nel rispetto della democrazia e della legalità”.

Una legalità che va intesa a tutto campo abbattendo fin dal nascere il bullismo che si manifesta nella scuole, come le piccole prepotenze dovute all’imposizione di usare il telefonino di un amico. Atteggiamenti denunziati proprio dalla preside e che il questore ha invitato ai giovani a denunciare perché ci sono i mezzi per stroncarli non solo amministrativi, ma anche penali.

Per sabato 6 marzo è previsto nella stessa scuola l’incontro con il comandante provinciale della Guardia di Finanza Francesco Saverio Manozzi. Si parlerà del sequestro dei beni ai camorristi e della sofisticazioni alimentari.

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