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Casapesenna, Piccolo al Pd: “Date i numeri”

Giuseppe PiccoloCASAPESENNA. “Il segretario del Pd Francesco Zagaria dà i numeri e vive nel paese di Pandora”. Lo afferma l’ingegner Giuseppe Piccolo, capogruppo dell’opposizione, …

… che afferma di non essersi mai dichiarato nel Consiglio comunale come membro del Pd. Dopo l’attacco del segretario del Pd, che ha annunciato di voler chiedere agli organi provinciali l’espulsione di Piccolo dal partito, il diretto interessato ribadisce che il gruppo consiliare “Insieme per cambiare” è indipendente.

“La mia posizione e quella del gruppo, – spiega Piccolo – in riferimento alle provinciali, è stata chiara, semplice e coerente. Dare più spazio ai giovani. Questo era un saldo proposito durante le elezioni amministrative del 2009 e rimane un punto di riferimento dell’azione politica futura. Si era puntato sulle figure giovanili per la tornata elettorale di giugno, ed oggi questo servirà a rilanciare con maggiore vigore la linea di rinnovamento della classe dirigente locale. Io mi sento onorato di far parte di questa schiera e di poter dare ancora, il mio contributo per la crescita di questo territorio al quale mi sento profondamente legato”.

Piccolo poi sottolinea di non voler parlare del Pd, “almeno non adesso, se non per manifestare l’amarezza, personale e politica, che l’intera vicenda lascia chiaramente intravedere e confermare la mia adesione a sostenere per le provinciali la candidatura di Costantino Diana, consigliere comunale del gruppo ‘Insieme per cambiare’”.

E aggiunge: “Nel tentativo di chiarire posizioni politiche libere dagli atavici contrasti personali, sia il gruppo consiliare del Pd0 (costituito dal vicesindaco De Rosa, dall’assessore alla cultura Domenico Fontana e da Giuseppe Diana), insieme al coordinatore politico Francesco Zagaria, a chiarire la sua posizione per le provinciali indicando nome e cognome del loro candidato provinciale. Una volta per sempre, forse, basterebbe solo avere il coraggio di sostenere le proprie posizioni. Quelle vere. Nel bene e nel male, così la gente potrebbe liberamente scegliere da che parte stare”.

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