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Stellato e Zinzi “uniti” per l’aeroporto di Grazzanise

da sin. Stellato e ZinziGRAZZANISE. I due candidati alla presidenza della provincia di Caserta, Giuseppe Stellato e Domenico Zinzi, si trovano in sintonia sull’aeroporto di Grazzanise e sconfessano le dichiarazioni del candidato del centrosinistra alla Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Un aeroporto internazionale così vicino a Roma – aveva detto De Luca – è praticamente inutile e rischia di diventare uno sperpero di denaro. Le difficoltà che incontra oggi Malpensa, devono far riflettere. Con l’alta velocità le esigenze cambiano. Il collegamento diretto tra Fiumicino e la direttrice ferroviaria Roma-Napoli, in via di realizzazione, consentirà di raggiungere il capoluogo regionale in un’ora”.

Di tutt’altro avviso Stellato, del Pd, sostenuto nel casertano da una coalizione di centrosinistra: “Il percorso per la realizzazione dell’aeroporto di Grazzanise è già molto avanzato. – dice Stellato – Non credo si possa tornare indietro, tanto meno lo ritengo opportuno. Al massimo, si potranno approfondire le caratteristiche che dovrà avere”. “Grazzanise – continua Stellato – rientra a pieno titolo nel masterplan del sistema aeroportuale campano, predisposto dalla Gesac sulla base dello studio regionale. Un piano che contiene l’indicazione degli investimenti e degli interventi strutturali necessari a soddisfare la crescita prevista del traffico. Si tratta, infatti, di uno scalo che per la sua collocazione è destinato a servire non solo Caserta ma l’intera area metropolitana di Napoli. E tra l’altro, molte delle opere della viabilità ordinaria sono già in corso”.

Ancor più incisivo il pensiero del candidato del centrodestra, Domenico Zinzi: “La sinistra, come sempre, dimostra di essere contro gli interessi di Terra di Lavoro. Così è stato con Bassolino, negli ultimi 10 anni; così sarebbe con De Luca se mai riuscisse a vincere”. Zinzi racconta come alla fine degli anni ‘90, quando rivestiva l’incarico di assessore regionale ai Trasporti, aveva creato le premesse per un’apertura provvisoria al traffico civile dello scalo casertano in previsione del Giubileo del 2000: “Avevo preparato un protocollo d’intesa da sottoscrivere con il ministero delle Finanze, per la sdemanializzazzione, e con l’Aeronautica militare. Era tutto pronto. Avevo persino stanziato con una delibera 20 miliardi delle vecchie lire per gli interventi di adeguamento più urgenti ed avevo contattato le più importanti compagnie aeree del mondo per individuare le tipologie di aerei che potevano atterrare sulla pista di Grazzanise. Ma all’ultimo momento intervenne Bassolino facendo pressione sul governo di centrosinistra e fece saltare tutto. Lui aveva a cuore solo Capodichino e temeva la concorrenza del nuovo scalo”.

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