Campania

Rifiuti, il Pd attacca il centrodestra: “L’emergenza non è mai finita”

 CASERTA. “Le montagne di rifiuti che si vedono nelle strade della provincia casertana sono uno spettacolo inquietante”.

Così Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, sul riacutizzarsi dell’emergenza rifiuti in provincia di Caserta dopo la protesta degli operatori ecologici di Terra di Lavoro. “Per mesi il centrodestra, a seguito del decreto cosiddetto di fine emergenza, ci ha ripetuto continuamente che l’emergenza rifiuti era terminata. Mi chiedo – continua Amendola – se questo non sia l’ennesimo annuncio spot del Pdl”. “Dopo aver utilizzato il decreto Prodi e il lavoro dell’allora commissario De Gennaro, il governo della destra non ha provveduto a definire una soluzione gestionale sull’intero ciclo dei rifiuti. Le discariche sono stracolme, la provincializzazione è impossibile da definire – aggiunge Amendola – e la raccolta nel casertano si è fermata con conseguenze drammatiche per i cittadini”.

PICIERNO. “Paradossale è la posizione del candidato dell’Udc alla Provincia di Caserta, Domenico Zinzi: che da parlamentare è all’opposizione di questo governo responsabile di questa ulteriore emergenza, mentre a Caserta va a braccetto con le stesse forze politiche del centrodestra”. “Basta percorrere le strade della provincia casertana per rendersi conto che siamo in piena emergenza rifiuti: cumuli e cumuli di sacchetti di ogni genere sono abbandonati nonostante gli spot pubblicitari del Governo che ha annunciato la fine dell’emergenza”, afferma Pina Picierno, deputata del Pd.“E’ora di cominciare a lavorare sul serio per garantire il diritto dei cittadini casertani di vivere in un ambiente pulito – continua Picierno – evitando demagogie e interventi che non risolvono di certo il problema. Si intervenga ‘facendo pulizia’ all’interno degli stessi organi deputati ad offrire una risposta ai cittadini che chiedono una gestione seria, efficace e concreta dei rifiuti, nel rispetto dei principi della legalità e della trasparenza”.

GRAZIANO. “Altro che fine emergenza. Basta andare in giro per le strade della provincia casertana per accorgersi di una situazione drammatica”, aggiunge il deputato Stefano Graziano, in tour elettorale sulla nuova emergenza rifiuti in Terra di lavoro. “Il decreto di fine emergenza – prosegue Graziano – è stato usato in maniera propagandistica dalla desta senza dar vita ad una gestione strutturata del ciclo integrato dei rifiuti”. “Annunciata come la svolta in Campania – continua – la normativa ha scaricato tutti gli oneri finanziari sulleamministrazioni comunali che, con i bilanci già in rosso per i tagli del governo di centrodestra, non possono pagare”. “Come diciamo da tempo, l’emergenza rifiuti nella nostra regione non è mai finita. Quelli del governo sul Mezzogiorno e sulla Campania sono solo annunci elettorali. Stefano Caldoro, Nicola Cosentino e Domenico Zinzi dicano la verità ai cittadini”.

REALACCI. “L’emergenza rifiuti in Campania è ben lungi dall’essere risolta. Quanto sta accadendo in queste ore nella provincia di Caserta, dimostra come siano ancora molti i nodi da sciogliere, a cominciare dalla questione degli impianti di smaltimento fino all’avvio di un corretto ciclo di gestione dei rifiuti”, è quanto afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando la protesta dei dipendenti del Consorzio Unico di bacino, Napoli-Caserta, responsabile della raccolta dei rifiuti, che sollecitano il pagamento degli stipendi non pagati con il blocco della via Appia. “Risolvere questa annosa vicenda”, conclude Realacci, “è un compito che spetta alla politica a tutti i suoi i livelli, per restituirgli credibilità e anche per costruire l’indispensabile rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. E questo sarà tra i compiti prioritari della prossima giunta regionale. Certo se tutta la Campania avesse raggiunto i livelli di raccolta differenziata di Salerno, l’emergenza rifiuti avrebbe avuto esisti ben diversi”.

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