Aversa

Mpa, intervista a Paolo Santulli

Paolo SantulliAVERSA. L’Mpa di Raffaele Lombardo lancia la sua sfida anche in Terra di lavoro. A spiegare le linee programmatiche e gli intendimenti del Movimento Popolare per le Autonomie per la provincia di Caserta è il portavoce provinciale Paolo Santulli.

Onorevole Santulli, nell’imminenza delle elezioni regionali e provinciali, la ritroviamo a sostenere le istanze dell’Mpa di Lombardo. Quali sono le ragioni della sua scelta e, soprattutto, per quali motivi i cittadini della provincia dovrebbero accordarvi la loro fiducia? “Le ragioni della mia scelta di partecipazione al progetto politico di Raffaele Lombardo sono le ragioni di rappresentatività di un territorio, il Mezzogiorno,e per quello che mi riguarda più da vicino la provincia di Caserta, che deve vedere maggiormente valorizzate e tutelate le sue risorse. La posizione di collaborazione ma di indipendenza dell’Mpa rispetto al Pdl fa del movimento di cui sono portavoce in provincia l’alternativa speculare alla Lega Nord. Il rafforzamento dell’Mpa può consentire un maggiore afflusso di risorse a vantaggio delle nostre terre e più in generale un’attenzione costante alle problematiche che ci riguardano: la necessità di una bonifica ambientale capillare ed incisiva, lo sviluppo economico, la rivalutazione delle arti e delle tradizioni. In particolare, la provincia di Caserta necessita di risposte sul piano del rilancio economico e sul versante occupazionale che non possono essere più rinviate. Sempre di più aumenta l’età dei disoccupati, a testimonianza del fatto che l’ascensore sociale che qualche tempo fa vedeva i figli progredire rispetto ai padri si è arrestato. E a quest’emergenza si può far fronte soltanto valorizzando le risorse umane e territoriali che abbiamo, senza sperare in logiche puramente assistenziali”.

Lei parla di tutela e di rilancio delle risorse territoriali. Con quali modalità? “Penso ad una virtuosa sinergia che la politica può e deve instaurare con la sana imprenditoria. Quell’imprenditoria che, per intenderci, crea posti di lavoro all’insegna del salto di qualità infrastrutturale e del rispetto del territorio. L’apertura dell’aeroporto civile a Grazzanise ,ormai, è una necessità oltre che un’opportunità. Capodichino e Fiumicino soffrono di una saturazione che un aeroporto a Grazzanise contribuirebbe a superare. I servizi aeroportuali ne trarrebbero giovamento e le esigenze occupazionali del territorio altrettanto. Ma un’opportunità da non trascurare assolutamente è anche quella offerta dal nostro litorale che, previa una seria ed incisiva azione di risanamento e di bonifica, potrebbe far decollare quel turismo che deve tornare ad essere una voce importante della nostra economia. Ricordiamoci che abbiamo una storia e delle testimonianze artistiche e culturali che attendono solo di essere adeguatamente promosse. E poi come non parlare del comparto agroalimentare che, nonostante le tante vicissitudini, rimane un settore cruciale per la nostra provincia. L’imprenditore, quello vero, quello che rispetta la legge e che non ha un approccio da sanguisuga col territorio deve essere un interlocutore importante per una politica che dalle sole chiacchiere vuole passare ai fatti nell’interesse dello sviluppo economico di una provincia e di un’ intera regione. In coerenza con questo l’Mpa si impegna a promuovere la formazione professionale dei giovani attraverso gli Enti al cui governo dovesse partecipare. La Provincia e la Regione devono farsi carico di questo processo prevedendo anche dei bonus per i giovani validi ma non abbienti. Il Movimento Popolare per le Autonomie ha questi intenti nel suo dna ed è pronto ad accettare la sfida per un serio e concreto rilancio della provincia di Caserta e della Regione Campania”.

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