Italia

Par condicio, resta la norma che “ingessa” i talk show

da sin. Floris, Vespa e SantoroROMA. La maggioranza, nella riunione della bicamerale a San Macuto, si è dichiarata indisponibile a modificare il contestato regolamento sulla par condicio varato dalla Vigilanza Rai che sta mettendo in difficoltà le trasmissioni di approdondimento politico.

Programmi come “Porta a Porta”, “Annozero” e “Ballarò” dovranno scegliere se trasformarsi di fatto in tribune elettorali, con spazi proporzionali per tutti i soggetti in campo, o se “saltare” per tutto il periodo della campagna elettorale delle regionali, quindi dal 28 febbraio al 29 marzo.

La linea della maggioranza è stata ribadita dal capogruppo del Pdl, Alessio Butti. “Non ci sono le condizioni per rivedere il regolamento”, ha detto l’esponente del centrodestra in Vigilanza. Atteggiamento che per l’opposizione mette il Pdl di fronte “ad una grave responsabilità politica”, hanno dichiarato Fabrizio Morri, capogruppo del Pd, e Giorgio Merlo, vicepresidente della Vigilanza.

DelusoSergio Zavoli, presidente della bicamerale: “Siamo qui per dire che la mediazione è fallita, non per colpa della Vigilanza, ma per responsabilità che sono al di fuori di questa commissione”. Zavoli ha puntato il dito contro le pressioni esterne che hanno impedito di modificare il regolamento sulla par condicio. “Questa cosa – ha sottolineato – ha avuto la sua gestione extra moenia. Non posso fare processi ai miei colleghi che hanno rapporti con i rispettivi partiti, ma non posso non constatare che è mutato di colpo il clima dopo i segnali di disponibilità arrivati dalla maggioranza nei giorni scorsi”.

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