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Cile, terremoto genera potente tsunami: allarme nelle zone costiere

 SANTIAGO.Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 8,8 si è registrata al largo della costa centrale del Cile, a 300 chilometri a sud di Santiago, generando uno tsunami.

Il centro di allarme per l’oceano pacificoha comunicato che sono in pericolole coste vicino all’epicentro. I centri più vicini sono Chillan a 100 km a nord, Talca a 105 chilometri a ovest, Conception a 115 ckm a nord-est dall’epicentro.

L’allarme è stato anche ampliato a Colombia, Panama, Costarica e Antartide. Anche il Giappone è in stato di allerta.L’epicentro è stato localizzato 117 chilometri a nord nord-est di Concepcion e 99 chilometri a ovest sud-ovest di Talca, a una profondità di 55 chilometri.

Erano le 3,34 locali (le 7,34 in Italia) quando la terra è tremata per un minuto nella capital e in altre città come Valparaiso, dove la gente si è riversata in strada.Intorno alle 6 locali, il servizio geologico americano Usgs ha registrato un nuovo sisma di magnitudo 6,2 della scala Richter. Secondo gli esperti si tratta di una scossa di assestamento, a cui ne seguiranno altre.

Sono85 i morti accertati nella sola provincia di Maule. Intanto, la prima ondata dello tsunami generato dal sisma ha colpito l’arcipelago di Juan Fernandez causando ingenti danni. Testimoni oculari parlano di onde alte decine di metri. L’allarme tsunami interessa una vasta area che va dall’Australia alle Filippine fino a Russia e Giappone. Non interessate invece le coste del nordamerica, dall’Alaska alla California.

Ma si teme che il bilancio possa aggravarsi. Crolli segnalati anche nella capitale Santiago, rimasta senza luce e senza collegamenti telefonici.

La Farnesina sta verificando la situazione degli italiani in Cile, dove sono 50mila i connazionali registrati all’anagrafe consolare. Gli italiani residenti nella città di Concepcion sono circa 500.

Il CIle ha il triste primato del terremoto più forte mai registrato, quello di magnitudo 9,5 del maggio 1960 che fece 1655 morti.

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