Caserta

Il tiglio secolare di Casola

 CASERTA. “Stiamo facendo di tutto per ridare vigore e lustro al nostro tiglio secolare”, l’albero che don Valentino Picazio, parroco di Casola, ha molto a cuore e a buona ragione.

Per salvaguardare questo secolare monumento, muta sentinella sul sagrato della chiesa di San Marco Evangelista in Casola, don Valentino nell’ottobre 2007 interpellò il dott. Ferrini della Società Italiana di Arboricoltura (S.i.a.), docente all’Università di Firenze che con una delegazione di esperti, il dottor Fusco della Forestale, la dottoressa Esposito della Sun di Caserta e i dottori Acampora e Ascione associati della Sia, visitarono il “Grande Vecchio”.

L’albero una Tilia Europea, di oltre 400 anni, come risulta dalla sofisticata analisi per la datazione dendrocronologia, effettuata dalla Società Demetra Specialist di Milano, ha, infatti, evidenziato che quest’albero alto 13 metri con un diametro di 1,5 metri, ha un’età massima ipotizzabile di 450 anni. A seguito della richiesta fatta al Comune di Caserta, per la conservazione dell’albero, il dottor Olivieri responsabile dell’Ufficio Verde Pubblico Comunale, con gli associati Sia dottor Acampora e dottor Ascione, ed il delegato comunale del Quartiere di Casertavecchia, il consigliere Pasquale Toscano, ha effettuato un sopralluogo tecnico ed oggi, finalmente, si è giunti alla conclusione del percorso, che il giorno 26 febbraio vedrà la rinascita biologica e storica del Tiglio secolare di Casola. In tale data, infatti, sotto la direzione della Sia, che lo ha adottato come albero storico-monumentale, si provvederà alla cura dendrochirurgica, all’ancoraggio delle branche e alla potatura, da parte della società Viridia srl, affiliata alla Sia.

La manifestazione, si terrà venerdì 26 febbraio, alle ore 10.30, sul sagrato della chiesa San Marco Evangelista di Casola, con la partecipazione delle autorità civili e religiose, vedrà l’apposizione di una targa commemorativa elaborata con la consulenza della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, da parte delle scolaresche e la propagazione del tiglio (riproduzione dell’albero) con piccole talee che saranno poi distribuite ai cittadini, affinché possano far crescere gli eredi di quell’annoso Tiglio, che ha ombreggiato molte generazioni.

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