Campania

Cosentino si dimette da coordinatore del Pdl e da sottosegretario

Nicola CosentinoNAPOLI.Il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, ha presentato le dimissioni da coordinatore campano del Pdl e dall’incarico di governo.

La notizia è stata ufficializzata dal suo staff, che ha precisato: “Le dimissioni sono irrevocabili”. Una scelta, quella di Cosentino, che segna la rottura con la dirigenza nazionale del partito dopo le insistenze, sue e del Pdl casertano, a non candidare Domenico Zinzi dell’Udc alla presidenza della provincia di Caserta.

“Mi sono dimesso perchè voglio liberare il campo da ogni strumentalizzazione in vista della campagna elettorale”, ha spiegato Cosentino.

BERLUSCONI RESPINGE DIMISSIONI. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha respinto le dimissioni di Cosentino da sottosegretario e da coordinatore regionale del Pdl. “Pur apprezzando le nobili motivazioni che hanno indotto l’onorevole Cosentino a compiere un gesto volto a far sì che durante la campagna elettorale in Campania non vi possano essere strumentali ragioni di polemica da parte dell’opposizione, – scrive il premier – nel rinnovargli la mia stima non posso che invitarlo a continuare nel suo lavoro nell’interesse del partito e del Paese, respingendo le sue dimissioni”. In giornata Berlusconiera intervenuto nella vicenda dell’alleanza Pdl-Udc per le regionali in Campania, e in particolare sul nodo da sciogliere per il candidato presidente della provincia di Caserta, con l’Udc che poneva come condizione la candidatura di Zinzi, mentre la dirigenza campana del Pdl, che fa riferimento a Cosentino, imponeva quella del senatore Pasquale Giuliano, coordinatore casertano del partito. Dopo la notizia dei giorni scorsi, riguardante il suo ok dato al segretario nazionale dei centristi, Lorenzo Cesa, Berlusconi si è tirato fuori ribadendo che lui non mai partecipato alla scelta dei candidati del Pdl ma soltanto dato “indicazioni”.

LE REAZIONI. “Le dimissioni di Cosentino vanno respinte dai vertici del Pdl al fine di garantire un suo contributo in campagna elettorale e per evitare che nella vicenda dell’alleanza con l’Udc appaia che ci sono vincitori e vinti”, lo afferma Italo Bocchino, vicepresidente del gruppo del Pdl alla Camera. “Se non dovesse rinunciare alle dimissioni, quella di Nicola Cosentino sarebbe una perdita importante”, afferma il ministro Mara Carfagna, capolista a Napoli del Pdl per le regionali della Campania. Tuttavia, la Carfagna sottolinea:”Se le dimissioni dovessero essere effettive, il partito andrà avanti con la squadra che sta lavorando da tempo per vincere: la classe dirigente campana è matura radicata sul territorio e ha dimostrato più volte di essere all’altezza delle situazioni”.Il candidato presidente per il centrodestra, Stefano Caldoro: “Ci deve essere un atto politico del Pdl che lo inviti a ritirare le dimissioni, abbiamo bisogno del suo impegno in questa campagna elettorale. Non voglio neanche pensare che non revochi le dimissioni dal partito”.

L’INDAGINE. Cosentino, politicodi Casal di Principe, lo scorso 7 novembre è stato indagato dalla Procura di Napoli con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con la camorra del clan dei Casalesi. La Cassazione, il 28 gennaio scorso,ha rigettato la richiesta di annullamento dell’ordinanza.Il deputato Pdl ha comunque evitato l’arresto perché la Camera ha negato l’autorizzazione a procedere.

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