Aversa

Asl, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

 AVERSA. In una missiva inviata al commissario straordinario dell’Asl Caserta e alla Regione Campania, le sigle sindacali Fials-Confsal, Fsi-Usae, Nursing Up, le segreterie provinciali, aziendali ed Rsu di Cgil-Fp, proclamano lo stato di agitazione e annunciano un imminente sciopero.

“Fin dall’insediamento di quest’ultimo commissario straordinario, – scrivono i sindacati – abbiamo cercato con tenacia un dialogo proficuo finalizzato alla risoluzione delle numerose problematiche dell’Asl. In particolare, il contributo dei sindacati si è focalizzato su proposte di opportuni interventi volti alla riorganizzazione della rete ospedaliera e dei servizi territoriali nonché a colmare la cronica carenza di personale determinatasi per il collocamento in quiescenza di oltre mille unità lavorative nell’ultimo triennio. Purtroppo, ogni proposta sindacale ha trovano un fermo, quanto ingiustificato rigetto e, nella sostanza, un lasciare incancrenire i problemi, nascondendo l’inefficienza gestionale dietro presunti limiti imposti dalla struttura commissariale nazionale. Inaccettabilmente, poi, mentre si discuteva di estendere perequativamente il salario di produttività già in godimento ai dipendenti della ex Asl Ce2 anche a quelli dell’Asl Ce1, il commissario straordinario, al colmo dell’insofferenza, abbandonava la seduta ed invitava il sindacato a lasciare libera la sala, mettendo di fatto alla porta i rappresentati dei lavoratori. Il nervosismo del Commissario era probabilmente dovuto al fallimento, per il puntuale intervento dei sindacati, del tentativo di alcuni dirigenti della ex Asl Ce1 di sottostimare i fondi contrattuali. Così facendo, il commissario straordinario si assumeva la responsabilità di interrompere le relazioni sindacali e, conseguentemente, anche degli immancabili disagi all’utenza per lo sciopero che conseguirà alla dichiarazione dello stato di agitazione. Non è sfuggita a queste sigle sindacali”.

“La strumentalità della rottura delle trattative, – continuano i sindacati – finalizzata non solo ad evitare di estendere i riconoscimenti anche ai dipendenti della ex Asl Ce1,ma ad operare una decurtazione unilaterale dello stipendio ai lavoratori della ex Asl Ce2, in violazione degli accordi decentrati già sottoscritti e tuttora validi. La rottura delle trattative è l’ultimo atto di un difficile rapporto con la Struttura Commissariale dell’Asl di Caserta, che costringe le scriventi organizzazioni sindacali a ricorrere ad azioni di autotutela dei diritti dei Lavoratori”.

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