Marcianise - Capodrise - Portico - Recale - Macerata Campania

Pd: “Bisogna lottare contro il declassamento dell’ospedale”

 MARCIANISE. “Ci sono voluti ben trentacinque anni per costruire il nuovo ospedale di Marcianise, una struttura pubblica all’avanguardia e con una centralità territoriale, …

… con presenza di infrastrutture, di raccordi stradali e autostradali, di centri industriali e commerciali e con un bacino di utenza complessivo di circa 85mila abitanti, dai 40mila di Marcianise a quelli dei Comuni viciniori di Capodrise, San Marco Evangelista, Recale, Portico, Macerata Campania, Orta di Atella-Casapuzzano e di Caivano-Pascarola”.

Così esordisce, in una nota, il circolo del Pd di Marcianise che cita l’incontro in Regione tra le forze politiche della Città, il Commissario dell’Asl Caserta Gambacorta e l’assessore Santangelo, in cui siè evidenziato un pericolo reale: il declassamento dell’Ospedale di Marcianise da Dea di II livello a Dea di I livello, in attuazione di un piano di ristrutturazione del Sistema Sanitario campano.

“Tale piano sanitario – continua il Pd – non nasce esclusivamente da una decisione in seno alla giunta ‘Bassoliniana’ ma è conseguenza di una scelta maturata a monte, pensata e voluta dal Governo centrale, che ha concretizzato questa volontà con il Commissariamento nella persona di Zuccatelli, il quale ha imposto tagli e riduzioni di spesa. Viste le enormi potenzialità della struttura, è necessario che le forze politiche dell’opposizione lottino con forza contro il declassamento del nostro nuovissimo nosocomio, affinché non avvenga la chiusura del Pronto Soccorso, la drastica riduzione dei posti letto e la conseguente chiusura dei pochi reparti ancora funzionanti. Già da mesi la confusione infinita intorno al problema sta determinando un danno gravissimo a tutti: all’utenza soprattutto, che vive nell’incertezza, nella sfiducia e con la paura di perdere la legittima e condivisibile possibilità di curarsi, oltre che bene, anche senza dover fare centinaia di Km per ricevere le cure”.

“E non è affatto vero che la presenza di Strutture Ospedaliere vicine possa soddisfare le necessità di cura della nostra Comunità, giacché è storia di tutti i giorni il vagare di ambulanze che trasportano in giro per la Campania, ammalati in cerca di un posto per il ricovero urgente in Ospedale. A fronte di tale situazione, si deve evidenziare, purtroppo, il comportamento inefficace e superficiale, troppo attendistico, accondiscendente e rassegnato, da parte del Sindaco nell’intraprendere iniziative utili per la risoluzione del problema. La necessità di modernizzare e razionalizzare i Servizi Sanitari non è assolutamente in contrasto con la possibilità di mantenere in vita, anzi, implementare, integrare, rafforzare l’Ospedale di Marcianise che ben si presta, per posizione geografica, logistica, strutturale e per potenzialità, a questo scopo”.

“L’ampia disponibilità della struttura, inoltre, consentirebbe di accogliere ulteriori servizi ospedalieri creando, per esempio un Polo Cardiologico (come già proposto dal gruppo consiliare Pd), un Polo Ematologico, Gastroenterologico ecc. nonchè trasferendo di fatto da quelle strutture inadeguate, vetuste e prive di qualsiasi supporto, presenti sul territorio della Provincia di Caserta, uomini e mezzi. Una scelta diversa sarebbe davvero maldestra, indegna, irrazionale e farebbe certamente un torto alla cittadinanza marcinisana e non solo. Riteniamo che la questione vada risolta con un deciso impegno politico”.

“Chiediamo dunque e rivendichiamo con vigore a nome di tutti i cittadini la tutela della salvaguardia della salute e la piena efficienza dell’intero Ospedale che, peraltro, è parte integrante del nostro patrimonio sociale e culturale oltre la nostra memoria. Corre l’obbligo in questa sede, precisare la nostra posizione rispetto alla questione della Seconda Università e l’Ospedale di Marcianise. Concordi sulla necessità di fare chiarezza sulla sussistenza dei presupposti giuridici della presenza dell’Università in Ospedale, riteniamo anzitutto che essa sia valida purché si integri e non sostituisca la nostra struttura Ospedaliera. La sola sostituzione rappresenterebbe l’inizio di un processo di cambiamento verso un tipo di assistenza sanitaria per persone con malattia cronica e non con patologia acuta. Priverebbe, cioè, il cittadino della possibilità di essere curato per le urgenze e le emergenze”.

“Del resto, nel momento in cui il Polo Universitario sarà concentrato a Caserta, cosa resterà all’Ospedale di Marcianise? Inoltre, è legittimo avanzare perplessità sull’efficienza anche della stessa Università, dal momento che uomini e mezzi (Tac, Rianimazione, Risonanza Magnetica ed altre attrezzature) mancano all’Ospedale come all’Università. Alla luce di queste considerazioni, quindi, Il Pd si attiverà sin da subito per porre in essere una serie di iniziative volte al coinvolgimento di tutti i livelli Istituzionali, le Associazioni e i Cittadini di tutto il comprensorio affinché nel processo di ristrutturazione del Sistema Sanitario campano, l’Ospedale di Marcianise occupi il giusto, legittimo, razionale ruolo per il quale è stato pensato, voluto e costruito”.

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