Italia

Berlusconi torna al lavoro: “Da noi leggi ad libertatem”

Silvio BerlusconiROMA. A circa un mese dall’aggressione in piazza Duomo a Milano, il premier Silvio Berlusconi torna al lavoro e, davanti a Palazzo Grazioli, si concede ai giornalisti e parla dei provvedimenti in agenda.

A partire dalla giustizia, smentendo le accuse di “leggi ad personam” lanciate dall’opposizione: “Non voglio più parlare di queste cose, – dice il Cavaliere – sono leggi ad libertatem e mi indigno soltanto quando sento queste cose, e io non voglio indignarmi”. Il riferimento è al disegno di legge per il legittimo impedimento, per il qualemartedì è fissata la scadenza del termine degli emendamenti. Sul tavolo anche gli altri provvedimenti, dal processo breve al Lodo Alfano bis.

Il premier non rinuncia a una battuta sull’aggressione e, rispondendo a una domanda sulle ormai celebri statuette del Duomo, ha detto: “Hanno perso di valore, ormai te le tirano dietro”. E sulle ferite che ha riportato: “Ho pochissimi segni. Purtroppo per il dente dovrò fare un impianto. Ma ho fatto dei muscoli fortissimi”.

Tra i primi appuntamenti del “nuovo corso”, quello con il presidente Giorgio Napolitano, e con il ministro della Giustizia Angelino Alfano,i coordinatori del Pdl, capigruppo, vice e presidenti di commissione. Il presidente del Consiglio detterà poi le linee guida per il 2010. Oltre a riforma fiscale e interventi sulla giustizia, anche riforme costituzionali. Si parlerà anche di Regionali, c’è ancora da sciogliere il duplice nodo Puglia-Campania.

Berlusconi rassicura sui suoi rapporti con Gianfranco Fini (che ha convocato un “contro vertice” sulla giustizia con gli ex An): “Per me – dice il premier – non ci sono problemi. Abbiamo tanti anni di collaborazione leale alle spalle e io non ho mai avuto dubbi al riguardo”. Altro tema la riforma fiscale, con Berlusconi che si dichiara ottimista sull’ipotesi di portarla a compimento in tempi brevi: “C’è da lavorare, penso però che si possa fare quest’anno. Soprattutto se ci sarà la volontà di tutte le parti. La riforma è indispensabile e fondamentale per ammodernare il Paese”.

Intanto, il sottosegretario Paolo Bonaiuti, in collegamento con la trasmissione “Mattino 5”, spiega che la ripresa dell’attività di Berlusconi dopo lo stop forzato non è iniziata lunedì con il rientro nella capitale. “È iniziata alla classica maniera di Berlusconi: in mezzo alla gente e non tanto in mezzo alla politica, quando è andato all’ipermercato vicino a casa a parlare con la gente, direttamente a contatto con le persone”. Bonaiuti ha parlato della giustizia e dei provvedimenti in agenda: “L’essenziale è capire il punto di partenza fondamentale: non si tratta di leggi ad personam, ma di giustizia ad personam. Cioè di una risposta a una giustizia politicizzata che ha colpito il presidente del Consiglio in quella maniera. Se l’opposizione dà segno di recepirlo, abbiamo fatto un passo avanti”. Bonaiuti ammette che il clima tra i due schieramenti è migliorato dopo l’aggressione a Milano, ma ci sono ancora esponenti dell’opposizione che remano contro un’intesa: “L’opposizione interna al Pd di Franceschini e Veltroni, e poi il solito Di Pietro“.

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