Italia

Berlusconi: “Il 2010 sara’ anno delle riforme”. Bonaiuti: “Mai parlato di fisco”

Silvio BerlusconiROMA. In collegamento telefonico con gli europarlamentari riuniti a pranzo nell’hinterland torinese, Silvio Berlusconi dà alcune anticipazioni sulla prossima agenda politica del Governo.

“Il 2010 sarà l’anno delle riforme. Partiremo con quelle della giustizia, poi proseguiremo con la scuola e soprattutto con un programma di riforma fiscale per ridurre le tasse”, annuncia il premier. Ma proprio su quest’ultimo punto, quello del fisco,è giallo: “La riduzione delle tasse nel 2010? Questa frase dal presidente Berlusconi non è mai stata pronunciata”, precisa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti.

Il Cavaliere ha poisottolineato: “Andremo avanti con determinazione e senza esitazioni. Se l’opposizione collaborerà bene, altrimenti andremo avanti da soli”.E ricorda agli esponenti del Pdl come l’appuntamento delle Regionali di marzo sia una prova decisiva “in questo momento difficile dove il terrorismo internazionale è tornato a farsi sentire. Noi dobbiamo essere uniti e fare da esempio. Dobbiamo essere il partito dell’amore che combatte contro chi diffonde odio”. E, a proposito di regionali, sui problemi inSicilia commenta: “Non è una situazione preoccupante, comunque ci metterò la testa nei prossimi giorni”.

Berlusconi ha detto di trovarsi in Provenza, a casa di sua figlia Marina. “Ho dei figli eccezionali – ha riferito il presidente del Consiglio – tutti noi dobbiamo coltivare ideali di vicinanza alla famiglia”. Si è detto pronto al rientro: “Sono stanco di così tanto riposo. Mi sento fisicamente in forma e sono di buon umore. Ora sono con mia figlia Marina e con i nipotini, nei prossimi giorni tornerò al lavoro a Roma”.

DI PIETRO: “A LUI INTERESSA SOLO IMPUNITA'”.Tra i primi a commentare le parole del premier c’è Antonio Di Pietro. “Ecco la prova del nove delle ragioni per cui Berlusconi vuole fare le riforme. – ha affermato il leader dell’Italia dei valori – Il Presidente del Consiglio sostiene di voler riformare innanzi tutto la giustizia per poi intervenire sulla scuola e sul fisco. In un paese normale e in un momento di profonda crisi economica come quella che sta attraversando l’Italia, le priorità dovrebbero essere invertite. Prima si dovrebbe intervenire su fisco, lavoro e scuola – ha sottolineato Di Pietro – e poi sulla giustizia. In realtà a Berlusconi non interessa il bene della collettività ma solo la sua impunità. Spero che lo capisca anche quella parte dell’opposizione che si dice pronta a sedersi al tavolo del dialogo”.

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